ROMA – Sono oltre 1 milione i fulmini che si abbattono ogni anno sull’Italia uccidendo in media 20 persone all’anno, con il numero di vittime che negli ultimi anni è in calo.

È di oggi la notizia di un motociclista deceduto oggi in Salento, mentre ieri è stato gravemente ferito un 15enne in Abruzzo.

Le aree più colpite dai fulmini, secondo l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), sono il Friuli, la regione dei laghi lombardi, la zona di Roma e in genere i rilievi prealpini e appenninici. Comunque, più in generale, non ci sono in Italia zone esenti dal rischio dei fulmini.

“Sono in aumento e legati alla produzione di fulmini i cosiddetti temporali autorigeneranti, che tendono a permanere su una stessa zona anche per diverse ore – ha detto il fisico dell’atmosfera Teodoro Georgiadis, dell’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibimet-Cnr) -. La loro formazione è dovuta alla forte evaporazione dei mari, che è sempre maggiore: le masse d’aria cariche di umidità salgono in quota, e assieme alle temperature superficiali fanno a innesco a questi fenomeni”.

I fulmini, oltre alle vittime, causano ogni anno diversi feriti. I danni che può provocare la scossa elettrica sono i più svariati: secondo il Lsessi, gruppo americano di supporto ai sopravvissuti da scosse elettriche, si passa dalla perdita di abilità nella scrittura e nella lettura, a dolori, mal di testa, perdita dell’udito da un orecchio, stanchezza, depressione, nausea, perdita della memoria di breve termine, insonnia, paralisi completa, bruciature sul corpo, neuropatia e problemi digestivi.

Per minimizzare il rischio di essere colpiti da un fulmine l’Iss detta una serie di regole, a seconda del luogo in cui ci si trovi.

Innanzitutto, in montagna o all’aperto, evitare di ripararsi sotto un albero o in un bosco, stare lontano dai pali (anche quelli delle fermate dei bus). Se non è possibile ripararsi al chiuso, si suggerisce di stare lontano da oggetti appuntiti o metallici, stando accovacciati.

Al mare o in lago, poi, è pericoloso fare il bagno durante un temporale: l’acqua è un buon conduttore elettrico. La cosa migliore è abbandonare la spiaggia e mettersi al riparo.

Se poi la casa è un posto sicuro, è comunque meglio evitare di fare la doccia e di lavare i panni. Meglio poi staccare gli elettrodomestici ed evitare di parlare al telefono fisso.

La macchina è un posto sicuro: bisogna però evitare di toccare l’autoradio e le parti metalliche dell’abitacolo.

In barca, invece, se non si può attraccare può convenire di allontanarsi, stando lontani dall’albero. Aerei, treni e funivie sono mezzi sicuri. Infine in campeggio il consiglio è di stare fuori dalla tenda evitando di toccare i paletti metallici. Infine camper e roulotte sono luoghi sicuri.