L’AQUILA – Un grande progetto di arte pubblica per L’Aquila terremotata si presenta il 25 agosto 2014 in occasione della 720ª edizione della Perdonanza.
Progetto promosso da ArtBridge, organizzazione no-profit di arte pubblica con sede a New York, che utilizza le impalcature, le recinzioni e i ponteggi presenti nel tessuto urbano come tele bianche su cui esporre gigantografie di opere di artisti emergenti, Off Site Art è nato grazie all’incontro tra il fondatore di ArtBridge Rodney Durso, la curatrice Veronica Santi e un gruppo di cittadini aquilani, tra cui Camilla Inverardi dello studio di architetti Terrae Mutatae e la ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica dell’Università dell’Aquila Antinisca di Marco.
Il positivo interesse delle istituzioni e dei privati presenti sul territorio aquilano, tra cui il Comune, gli Uffici per la ricostruzione, L’Università degli Studi dell’Aquila, il Gran Sasso Science Institute, Ance L’Aquila, la Fondazione Carispaq e la Banca Popolare dell’Emilia Romagna BPER ha reso possibile “Off Site Art”, primo progetto di ArtBridge realizzato fuori gli Stati Uniti per un’area colpita da un disastro naturale.
Tutti uniti dunque in nome dell’arte e in comunione con i valori della Perdonanza, la manifestazione che rievoca l’indulgenza plenaria perpetua che Celestino V, la sera stessa della sua incoronazione a pontefice, concesse a tutti coloro che sinceramente utilizzassero il perdono come strumento di tolleranza: Off Site Art ha scelto questo contesto in cui presentarsi per la prima volta ufficialmente alla città e al mondo dell’arte e della cultura contemporanea, in un momento di riflessione che parte dall’Aquila per L’Aquila.
“Un messaggio culturale veicolato da installazioni artistiche – commenta la curatrice Veronica Santi – realizzate in luoghi pubblici non dovrebbe avere filtri o pretese, né essere manovrato dall’alto, da logiche di profitto o di potere; qui, l’emozione dell’arte abita silenziosamente nel cuore di chi la vuole ricevere e cresce se condivisa da una comunità. Con intimità, tolleranza e semplicità. “Off Site Art” è così che si presenta, e credo che tutto questo abbia molto a che fare con i valori che la Perdonanza tramanda. Penso al 1294, alla città in costruzione, alla Basilica di Collemaggio ancora da terminare, a un periodo buio come il medioevo e a un fuoriclasse cui ispirarsi come Papa Celestino”.
In occasione della conferenza stampa, Off Site Art presenta le prime installazioni che in questi giorni abitano e ricoprono i cantieri della città. In piazza Regina Margherita, alle porte del centro storico, sono visibili le opere di Federica Peyrolo e Carmen Mitrotta, ospitate nel cantiere dell’impresa Mancini.
Il 26 e il 27 agosto, invece sarà l’occasione per alzare lo sguardo e riflettere sui lavori di Daniele Davitti, Arianna Lodeserto e Antonella Finucci, che abiteranno Corso Vittorio Emanuele.
Grazie alle adesioni delle imprese di costruzione che stanno abbracciando il progetto, tra cui Cingoli, Di Vincenzo & Strever, MIC, Rete Impresa L’Aquila, L’Aquila 2009, entro la prima metà di settembre saranno visibili altre installazioni in via Garibaldi e Piazza Palazzo.
Gli artisti emergenti sono stati chiamati a presentare i loro progetti durante la call che si è chiusa il 9 luglio e ha visto la partecipazione di circa 300 operatori di tutte le età, più di 1200 immagini e tanti italiani residenti in Italia o all’estero, ma anche tanti stranieri che vivono nel nostro Paese. Tra questi, la giuria internazionale e d’eccellenza, composta da Ida Panicelli (Direttrice di ArtForum 1988-1992, New York), Cecilia Alemani (Donald R. Mullen, Jr. Curator & Director di High Line Art, New York), Cecilia Guida (Curatore indipendente e Docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti de L’Aquila), Giuseppe Lignano (Fondatore e Presidente di LOT-EK, Napoli e New York), insieme alla curatrice Veronica Santi, ha selezionato i 19 emergenti che con le proprie opere trasformeranno L’Aquila.
I nomi dei 19 protagonisti selezionati per questa prima call sono: Dritan Hyska, nato nel 1980 a Korce (Albania), Federica Peyrolo, nata a Susa nel 1989, Iacopo Pasqui, del 1984, residente in Abruzzo, Elena Adamou, originaria di Cipro, 1991, Daniele Davitti, di Firenze, 1987, Edoardo De Falchi, Pietro Del Bianco, 1948 di Marotta, Iolanda Di Bonaventura, aquilana del 1991, Sandro Di Camillo, del 1976, Federica di Carlo, 1984, Marjan Fahimi, Teheran (Iran), 1982, Antonella Finucci, Roma, 29 anni, il duo G&G Gabriella & Giannicola, composto dagli abruzzesi Giannicola De Antoniis e Gabriella Sperandio, Arianna Lodeserto, Carmen Mitrotta di Grottaglie, 1987, Danilo Susi, medico ed artista, Claudia Esposito, romana del 1991, Lucia Uni, di Lecco, Gianni Zanni, di Bari.





