PESCARA – Centinaia di passeggeri provenienti da Madrid a bordo di un areo della Wizz air, sono stati dirottati nel giorno di ferragosto, a causa del maltempo, da Fiumicino a Pescara, costringendo poi i malcapitati ad una vera e propria odissea.
Come riferito da Il Pescara, e dall’agenzia Dire, l’aereo è atterrato alle 2 circa e dopo mezz’ora ai passeggeri viene comunicato che torneranno a Roma con un pullman.
“Il personale Wizz Air da quel momento è scomparso – racconta il giovane Francesco Attanasio alla Dire, malcapitato protagonista della vicenda insieme agli altri passeggeri- Non ci è stato dato nulla da bere né da mangiare. Siamo rimasti buttati per terra senza avere notizie, e tra di noi c’erano anche persone anziane. Finalmente alle 7.30 è arrivato il primo pullman, dopo oltre 5 ore….e non poteva contenere tutti. Quindi circa la metà dei passeggeri ha dovuto aspettare il successivo che è arrivato alle 9.30. Siamo arrivati a Roma con almeno 12 ore di ritardo dopo una notte passata all’aperto senza assistenza alcuna. Peraltro ci domandavamo perché l’aereo, temporaneamente atterrato a Pescara, non fosse ripartito quando le condizioni meteo lo hanno permesso. Un’ora dopo, infatti, intorno alle 3, la situazione a Fiumicino, come da ogni bollettino, è tornata alla normalità e infatti a un certo punto abbiamo chiesto notizie del personale e ci è stato detto che si era imbarcato nuovamente”, aggiunge.
“L’aereo – spiega ancora il giovane passeggero – era già partito con oltre un’ora di ritardo da Madrid, poi una volta arrivati a Pescara siamo rimasti ad aspettare comunicazioni. È arrivata la polizia e ci siamo tutti sistemati nell’area esterna dell’aeroporto perché ci hanno detto che sarebbe arrivato a breve un pullman che ci avrebbe portati a Roma. Non ci hanno dato bottigliette di acqua, cibo, nulla. A un certo punto ha iniziato anche a piovere. Io, come altri ragazzi, sono salito sul secondo pullman delle 9.30 e per tutte le 7 ore e mezza di attesa non abbiamo potuto parlare con personale di Wizz Air, ci hanno scaricato lì e se ne sono andati”, conclude stanco, ma finalmente a casa.
Il presidente della Saga, che gestisce l’aeroporto, Vincenzo Catone ha dichiarato a Il Pescara: “Nelle altre occasioni seppur con tante difficoltà abbiamo fatto quel che andava fatto, ma in questo caso, sottolinea, le contingenze hanno fatto il resto. Era la notte di ferragosto e l’aeroporto di Pescara la notte è chiuso. La macchina in qualche modo si è messa in moto e i voucher sono stati consegnati. Capisco il disagio, ma per quella che è la nostra struttura non potevamo fare molto di più. Un minimo di prevedibilità ci aiuterebbe”.






