L’AQUILA – “Sulle aree bianche c’è stata la prima riunione di commissione ieri in Comune, il tema è stato affrontato in maniera preliminare, ma credo ci sia bisogno di un incontro ulteriore. Dal punto di vista urbanistico si va avanti in modo confuso, alla cieca”.

Così il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, consigliere di minoranza del Comune dell’Aquila, sul tema delle zone a vincolo urbanistico decaduto normate dall’amministrazione con una delibera dopo anni e anni di attesa, con meccanismi ora tutti da perfezionare.

Tanto che l’opposizione evoca anche il “danno erariale, perché Massimo Cialente governa dal 2007 e sono passati sette anni”.

“Si continuano a pagare i commissari, ma non c’è nessuna visione strategica sull’utilizzo di queste aree – ha sbottato De Matteis – Il piano regolatore non può nascere senza che ci sia una visione d’insieme del piano strategico, di ricostruzione e degli altri piani strategici”.

Quanto alla questione del rinvio dell’inaugurazione dell’Aeroporto dei Parchi come scalo commerciale, per Gdm si tratta della “ennesima figuraccia rimediata dal sindaco: la richiesta formulata (dal capo di gabinetto del ministero delle Infrastrutture all’Enac, ndr) era in funzione della valutazione della sostenibilità economico-finanziaria di questo scalo, quando si parla di 50 mila passeggeri all’anno, si scherza o si dice la verità?”.

Per De Matteis la svolta commerciale è un errore. “Questo scalo era nato con l’obiettivo di renderlo, da parte della Protezione civile, strategico, funzionale e importante nel Centro Italia – ricorda – Nasce poi questa volontà dell’amministrazione comunale di vederlo come scalo di trasporto passeggeri che, a oggi, non ha una sosteniblità di nessun tipo”.

Inoltre, ha concluso, “va tenuto conto che vengono richiesti insediamenti di carattere commerciale in un’area in cui il piano regolatore non li prevede. Vogliamo sapere quando hanno fatto il bando dov’erano con la testa”. Roberto Santilli