L’AQUILA – “Quindici giorni per sbloccare la realizzazione della nuova sede della Scuola edile”. Ad annunciarlo è l’assessore comunale all’Urbanistica dell’Aquila, Roberto Riga (nella foto), che dimostra di avere le idee un po’ più chiare del primo cittadino Massimo Cialente, che sulla stessa questione ieri ha dichiarato di non sapere nulla.
“L’ha gestita solo l’Urbanistica, sono questioni tecniche: può essere benissimo che il sindaco non ne sappia nulla”, spiega Riga sulla dimenticanza di Cialente, anche se le perplessità restano.
Finanziata con 2 milioni di euro dalla Regione, l’opera ne vale 4 in totale e deve essere realizzata da un anno e mezzo a San Vittorino, lungo la statale 80. I lavori, però, sono fermi praticamente dall’inizio, perché le ruspe hanno riportato alla luce i resti di un piccolo edificio, forse una stalla, risalente all’epoca romana.
La soprintendenza ha chiesto lo spostamento di 30 metri per salvaguardare i reperti. Ma la variante urbanistica per farlo non è mai arrivata e ora, ha denunciato il presidente dell’Ente, Goffredo Mascitti, il finanziamento è a rischio.
“No, il finanziamento non si perde – ribatte Riga – Su questa questione deve esprimersi il Comitato di vigilanza sull’urbanistica, che è composto dal Comune ma anche dalla Provincia. Sullo spostamento del cantiere sono già stati fatti gli accertamenti, entro qualche giorno definiremo tutto”.
Sui motivi del clamoroso ritardo certo ha pesato il terremoto del 6 aprile 2009, ma l’attesa della scuola edile è cominciata molto prima. “Togliendo un anno di emergenza terremoto – prova a spiegare Riga – il ritardo si è accumulato per una serie di motivi, tra cui i rapporti tra Comune e Provincia e anche il cambio di amministrazione dell’Ente provinciale. Ora, però, ci siamo. Avuto l’ok, potranno subito riprendere a lavorare”.
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