PESCARA – Non sarà facile il cammino per l’unificazione dei Comuni di Pescara, Spoltore e Montesilvano, Un primo passo concreto è però rappresentato dalla nascita dello sportello Ufficio Europa area Metropolitana (Ueam), condiviso dalle tre amministrazioni, per facilitare l’accesso ai finanziamenti europei, statali e regionali.
L’ufficio, che a breve entrerà a pieno regime, sarà coordinato dalla consulente del Comune di Pescara Barbara Becchi, esperta di euro-progettazione ed ex componente della segreteria del presidente della Regione, ora senatore Luciano D’Alfonso, andata poi via sbattendo la porta.
Il tutto accade a un mese dalla a lungo attesa approvazione in Consiglio regionale, l’8 agosto scorso, della Legge istitutiva del Comune della Nuova Pescara, che ha dato attuazione al referendum popolare del 2014 con cui i cittadini di Pescara, Montesilvano e Spoltore si sono dichiarati favorevoli all’unione.
Ora la palla dovrà passare all’assemblea costituente, che si insedierà il prossimo 19 ottobre nella sala consiliare del Comune di Pescara. Costituta dai sindaci Marco Alessandrini (Pescara), Francesco Maragno (Spoltore) e Luciano Di Lorito (Spoltore), e da tutti i consiglieri comunali dei tre comuni. L’assemblea sarà chiamata a scrivere innanzitutto lo Statuto, in cui mettere nero su bianco tutti gli aspetti politici, amministrativi e tecnici della fusione, che dovrà avvenire definitivamente nel gennaio 2022.
Venerdi pomeriggio nella sede di Pescara della Regione Abruzzo si è tenuta una prima riunione operativa convocata dal presidente vicario Giovanni Lolli, dove oltre a stabilire la data dell’insediamento, si è comiciato ad entrare nel merito dell’iter legislativo del processo di fusione.
Non mancano del resto gli scogli da superare. Non poche sono le perplessità già espresse dai Comuni di Spoltore e Montesilvano, che temono che la fusione si risolva in un annessione da parte di Pescara, che ha un peso politico, economico e demografico e politico, ben superiore. Resistenze si registrano anche da parte della classe politica e amministrativa, che non può certo vedere di buon occhio la ridzione drastica dei seggi comunali, e delle postazioni di potere nelle aziende partecipate, che dovranno gicoforza anche loro subire un porcesso di riorganizazione e sfoltimento.
Intanto però lo Ueam, rappresenterà uno strumento utile e condividere per incrementare la capacità di cogliere le occasioni di finanziamento, disciplina dove l’Abruzzo non eccelle.
L’ufficio è stato reso possbilie con le risorse economiche del bando della Regione Abruzzo “Empowerment delle Istituzioni Locali”. La convenzione sottoscritta prevede anche che momenti di incontro con ragazzi e giovani. I servizi formativi consentiranno di intercettare i bisogni degli interlocutori. L’Ueam include anche servizi di orientamento sui programmi e sui bandi europei e di sviluppo delle idee progettuali, e “si pone anche l’obiettivo di attivare un modello di gestione associata del sistema di servizi europei di area vasta che sia funzionale alle caratteristiche formali e informali, alle potenzialità delle organizzazioni coinvolte e che sappia valorizzare l’esperienza maturata dai Comuni”.





