L’AQUILA – “Bene la nuova A25, purché preveda una uscita in Valle Subequana!”.
I sindaci della bassa Valle dell’Aterno dicono “sì” al mega progetto di Strada dei Parchi Spa che per ridurre i tempi di percorrenza tra Roma e Pescara prevede la realizzazione di 7 gallerie lunghe complessivamente 40 chilometri, di cui tre, secondo quanto si è appreso, tra i caselli di Cerchio (L’Aquila) e Popoli-Bussi (Pescara), già benedetto dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso e dal vice ministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini.
Un’approvazione con beneficio di inventario, spiega tuttavia il sindaco di Molina Aterno (L’Aquila) Luigi Fasciani, commissario della Comunità montana Sirentina che si fa portavoce degli amministratori della Valle Subequana, che strizzano l’occhio al progetto di Toto, sperando in un riscatto dopo che le scelte del passato fecero modificare l’iniziale tracciato autostradale a vantaggio delle valli Peligna e del Sagittario.
La riserva è dovuta ai dettagli ancora ignoti del progetto, come quello del bypass tra Marsica e Bussi sul Tirino, che ancora non è chiaro se si sviluppi interamente sotto terra o dia la possibilità di prevedere un casello in Valle Subequana.
Un fatto considerato “dirimente” dagli amministratori. “Ci vorrei veder chiaro – dice Fasciani – si stanno rincorrendo notizie ma in concreto non abbiamo visto nulla, in via generale siamo favorevoli, il progetto originario della A25 era come quello proposto oggi, fu deviato grazie all’influenza di una certa classe politica”.
“In effetti – ha ricordato il giornalista e sociologo Giovanni Pizzocchia – la linea con gallerie (proposta ora, ndr) è retta se colleghiamo Bussi a Cerchio, attraversando la Valle Subequana, ma diventa un semicerchio passando per la Valle Peligna e per la Valle del Sagittario, prima di ricollegarsi alla Marsica con Pescina e a seguire Cerchio”.
“Per la Valle Subequana, con il collegamento diretto con Pescara e Roma, ci sarebbero una montagna di vantaggi – argomenta Fasciani – si rivalorizzerebbe un territorio marginalizzato, con vantaggi anche sotto il profilo dei servizi sanitari e sociali”. Ci sarebbe, insomma, una “inversione di tendenza rispetto ad oggi”, con “tutti gli indici demografici ed economici che sono negativi”. Lo spopolamento “è superiore del 6 per cento rispetto alle altre aree interne dell’Abruzzo – ricorda il sindaco – l’indice di vecchiaia è il più alto d’Abruzzo e il tasso di natalità il più basso”.
I sindaci si aspettano che le forze politiche si mobilitino per far sì che ci sia una uscita in Valle Subequana, ma per ora hanno espresso la loro contrarietà i rappresentanti del territorio in Parlamento. Secco “no” dalle senatrici Stefania Pezzopane del Pd e Paola Pelino di Forza Italia.
Sulla stessa lunghezza d’onda di Fasciani, il segretario regionale dell’Idv Lelio De Santis, per il quale la nuova A25 potrebbe portare beneifici ad un territorio marginalizzato. Levata di scudi, invece, dai Comuni della Valle Peligna e dal Wwf, preoccupato per le sorti del bacino imbrifero delle sorgenti del fiume Pescara, che sarebbe sfiorato dal nuovo tracciato autostradale.



