CHIETI – “Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, durante la discussione relativa alla definizione degli indirizzi per la designazione e la nomina dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni, è stato affrontato anche il tema dell’emendamento presentato da Forza Italia volto a introdurre un principio di maggiore trasparenza nelle procedure di individuazione dei nominativi”. Lo dicchiara Cristiano Sicari.

“L’emendamento prevedeva che, in via preferenziale, le scelte non riguardassero soggetti coinvolti come candidati nella precedente tornata elettorale e che, qualora si fosse proceduto diversamente, tale scelta fosse accompagnata da un’adeguata motivazione. Nel corso del dibattito, il Sindaco, nel sostenere l’inammissibilità dell’emendamento, ha fatto riferimento alla nomina del componente del Consiglio di amministrazione della Deputazione Teatro Marrucino di competenza regionale, affermando che la Regione Abruzzo avrebbe già comunicato l’indicazione di Maura Micomonaco quale nominativo individuato”.

“Ad oggi, tuttavia, tale circostanza non risulta supportata da un provvedimento ufficiale del Consiglio regionale né risulta agli atti del Comune di Chieti una comunicazione formale relativa alla nomina, nonostante in Aula sia stato fatto riferimento a una comunicazione PEC”.

“È doveroso precisare – dichiara Cristiano Sicari – che il nome di Maura Micomonaco rappresenta un profilo di assoluto valore, contraddistinto da riconosciuta serietà, competenza, equilibrio e autorevolezza istituzionale. Qualora questa fosse la scelta definitiva della Regione Abruzzo, non potrebbe che trovare il mio pieno apprezzamento”.

“Il tema posto – prosegue Sicari – non riguarda quindi la qualità della persona indicata, ma il metodo seguito. Quando in un’aula istituzionale vengono richiamati atti amministrativi a sostegno di una posizione politica, tali atti devono essere esistenti e verificabili”.

“Diversamente – conclude Sicari – la comunicazione resa in Consiglio comunale tradirebbe l’esistenza di un accordo la cui genesi apparirebbe estranea ai normali canali istituzionali e la cui limpidezza risulterebbe, quantomeno, oscura. Una situazione che rischierebbe di generare un malcostume gestionale destinato, paradossalmente, a coinvolgere proprio la persona che meno meriterebbe di essere associata a questa vicenda: Maura Micomonaco”.