TERAMO – Sfuma l’elezione del deputato uscente di Alternativa popolare (ex Nuovo centro destra) Paolo Tancredi alla Consob, Commissione nazionale per le società e la borsa, “per un preciso veto del presidente della Repubblica sui parlamentari, l’indebolimento del mio partito non c’entra”.

Lo dichiara lui stesso in un’intervista al quotidiano Il Centro mettendo la parola fine sull’ipotesi che era stata portata alla luce da AbruzzoWeb fin dallo scorso ottobre.

“Hanno voluto mettere due funzionari, e mi permetto sommessamente di dire: che ci facciamo con consigli direttivi infarciti di funzionari? Allora eliminiamoli – protesta Tancredi – I board dovrebbero essere composti da gente diversa, gente che dà gli indirizzi”.

L’uscita di scena in quel ruolo, che l’avrebbe occupato per ben sette anni, ripropone Tancredi sulla scena del “toto-candidati” alle Politiche ella prossima primavera, ma l’interessato nicchia.

“Ho sostenuto il governo convintamente, non rinnego nulla anche se sono lontano dal Pd. In verità tornare nel centrodestra sarebbe anche possibile, nella cosiddetta ‘quarta gamba’ ho tanti amici che mi chiamano, ma non è che il progetto mi convinca molto – ammette – Se poi Beatrice Lorenzin fa il tentativo coraggioso e difficile di una lista in appoggio al Pd, mi sento di sostenerla”.