L’AQUILA – E’ comprensibilmente amareggiato e deluso Gianni Frattale, il presidente dell’associazione nazionale dei costruttori edili dell’Aquila che ha finanziato i lavori di restauro delle nicchie di San Bernardino, imbrattate da graffiti e scritte dopo appena qualche ora dalla cerimonia di riconsegna alla città.

“Mi hanno avvisato questa mattina alle 7 – spiega Frattale – Non ci sono parole per esprimere l’amarezza di questi momenti. Posso presumere che ci sarà una denuncia contro ignoti e che la polizia scientifica effettuerà i rilievi; al contempo penso si debba interagire immediatamente con la Sorpintendenza per valutare che tipo di intervento effettuare”.

Non basta, infatti, ritinteggiare la murata deturpata dalle scritte, con un qualsiasi solvente acido, come ha spiegato il numero uno dell’Ance:

“E’ un lavoro più complesso e bisogna agire prima che la vernice venga assorbita dal muro e si cristallizzi con il sole e le avversità del meteo”.

Nelle scorse  settimane si era parlato anche dell’installazione di telecamere di sorveglianza per valutare la possibilità di prevenire atti di vandalismo a cui la città è purtroppo abituata.

“Se ne è parlato, è vero, ma è rimasta una delle tante ipotesi – dichiara Frattale – Quello che mi sento di dire alle donne dell’associazione ‘Le nicchie’ che ha promosso il restauro è di non mollare e non arrendersi di fronte a questi atti di inciviltà. Io e la mia associazione faremo altrettanto”.

Frattale ha rivelato della possibilità di realizzare degli spazi dover far esprimere e disegnare i writer o e graffitari “per dare anche a loro uno spazio dove poter si esprimere. Ai giovani dico di voler più bene alla loro città”.