L’AQUILA – Nel piano aziendale della Asl provinciale Avezzano-Sulmona-L’Aquila nella città marsicana “è previsto un servizio di Neurochirurgia, non un reparto, ma c’è comunque una richiesta del sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio alla Regione per l’istituzione di due posti letto, richiesta appoggiata dalla Asl”.

Lo afferma al quotidiano Il Centro il direttore generale, Rinaldo Tordera, aprendo alla richiesta giunta a gran voce dalla Marsica, con una lobby politica trasversale, di un servizio, che di per sé sarebbe un semplice ambulatorio, arricchito da due posti letto.

La vicenda della Neurochirurgia avezzanese ha tenuto banco negli ultimi mesi dopo la chiusura avvenuta a luglio scorso anche su pressione del primario dell’Aquila, il luminare Renato Galzio, che si è anche dimesso per tutelare il reparto del capoluogo, salvo poi tornare sui suoi passi.

Le forze politiche avevano chiesto la riapertura del reparto e la Asl si era impegnata per ripristinare un servizio attualmente sospeso.

Nel nuovo piano aziendale c’è la voce “Servizio di neurochirurgia” di Avezzano ovvero un semplice ambulatorio, senza posti letto.

Secondo i sindacati marsicani, comunque, questo stride con la decisione della Asl di istituire un reparto di Ortopedia “bis” all’ospedale San Salvatore del capoluogo di Regione con una direzione universitaria affidata al professor Vittorio Calvisi, con 5 posti letto, e che va ad aggiungersi al reparto ospedaliero guidato dal primario Stefano Flamini.