TERAMO – “Nella notte fra lunedì 3 e martedì 4, militanti di Forza nuova hanno affisso a Teramo, Nereto, Sant’Omero, Sant’Egidio, Giulianova, Alba Adriatica, Roseto, Pineto e Silvi Marina, dei manifesti ironici e allo stesso tempo duri per sottolineare la propria posizione in merito alla crescente e preoccupante presenza degli esercizi cinesi sul teramano”.
Lo riferisce in una nota lo stesso movimento di estrema destra.
“I manifesti, affissi proprio in corrispondenza dei negozi in questione o importanti vie di transito – prosegue la nota – intendono richiamare l’attenzione sulla commercializzazione di beni che, molto spesso, sono il risultato di uno spregevole sfruttamento (anche minorile) ed eludono la fiscalità italiana e le più basilari norme igenico-sanitarie con pesanti conseguenze sulla concorrenza e sul benessere fisico. Molte sono infatti le aziende italiane che, non potendo gareggiare in competitività con laboratori e negozi cinesi, sono costrette a chiudere e licenziare e non pochi sono i cittadini, ignari o consapevoli, che spinti da prezzi stracciati vanno invece incontro a problemi di salute”.
“Forza nuova condanna senza attenuanti sia la politica liberista, rea di non promuovere né a livello nazionale né a livello locale efficaci strategie di protezione, sia i cittadini attratti dagli irrisori prezzi dei prodotti orientali. Entrambi – conclude il movimento – alimentano un mercato che rischia concretamente di allargarsi a macchia d’olio e che potrebbe generare, nel giro di qualche anno, veri e propri quartieri-ghetto, con effetti non indifferenti per l’identità, la vocazione e la tradizione di un’ampia fetta di territorio, già martoriato da una crisi congiunturale devastante ed epocale”.




