L’AQUILA – “Il populismo non ha mai portato benefici alla democrazia, di questo passo sicuramente la politica non avrà più costi ma nemmeno uomini seri che la vorranno fare”.

Il consigliere regionale Emilio Nasuti (gruppo misto, ex Pdl e Fli) risponde così sul suo profilo Facebook a un commentatore che gli chiede cosa ne pensa degli stipendi dei politici.

“Credo che in virtù delle responsabilità – aggiunge – dell’impegno, del merito, della serietà, della onestà, ognuno di noi debba e possa guadagnare. Continuando di questo passo, alzando sempre di più il grido verso l’anti-politica, le persone serie saranno portate a non avvicinarsi alla gestione della cosa pubblica”.

“Io mi preoccuperei piu di ciò che un politico produce per la collettività, del tempo che dedica alla stessa, dei risultati che porta alla propria gente e della sua onestà, piuttosto dello stipendio che percepisce – prosegue Nasuti – perché se lo stesso prende euro zero per il ruolo che riveste ma crea debiti, clientele, mazzette, orti e orticelli a mio parere è molto più devastante per la collettività, per i cittadini, per la democrazia”.

“Allora – sostine ancora il consigliere sul social network – non è lo stipendio, che comunque deve essere commisurato a ciò che sono le responsabilità, ma ciò che lo stesso fa e produce quotidianamente per la delega che ha ricevuto dai cittadini”.

“Questo significa che chi si impegna in politica deve sapere che guadagna in virtù del ruolo che riveste – conclude Nasuti – così come accade nel mondo dell’impresa, sapendo altresì che chi non fa il suo dovere deve andare a casa: ogni cinque anni siamo sottoposti a verifica, chi non è stato bravo (usando un eufemismo) va e deve andare a casa”.