L’AQUILA – Nascerà all’Aquila, città annientata dal terremoto del 6 aprile 2009, la prima Accademia di Protezione civile d’Europa che avrà sede nel palazzo occupato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di via dell’Arcivescovado, a due passi da piazza Duomo, primo palazzo a essere stato ricostruito nel cuore del centro storico.
Una scuola privata, finanziata per 1 milione di euro dall’Università degli studi Internazionali di Roma (Unint) che servirà a formare tecnici, volontari e manager del settore con l’obiettivo primario di istruire i sindaci, prime autorità di protezione civile, nella gestione di eventi e catastrofi naturali, dando linee guida sui piani di protezione civile.
L’idea è nata dal volontario aquilano Sandro De Santis, responsabile della sede dell’Accademia, che ha vissuto in prima linea il terremoto di oltre 5 anni fa lavorando nel Com5 di Sulmona.
Un progetto sviluppato grazie anche alla collaborazione di suo padre Pasquale De Santis, componente del Consiglio d’amministrazione della Unint.
“Vivendo da vicino il sisma del 2009, mi sono reso conto che la parte politica della Protezione civile non era pronta a gestire e affrontare l’emergenza – afferma Sandro – Quando l’allora capo Guido Bertolaso inviò un vice prefetto a dirigere le operazioni, infatti, le cose andarono molto meglio. Il nostro progetto è stato sposato subito dall’università romana e finanziato per i costi iniziali”.
Tra le eccellenze dell’Accademia, i master post laurea in Management di protezione civile ed Economia della ricostruzione e del ripristino riconosciuti da Unint, un laboratorio di ricerca che metterà a disposizione dei sindaci studi e dati di individuazione del pericolo e definizione del rischio per la redazione dei piani di protezione civile.
“Purtroppo, spesso, i piani di protezione civile creano molte difficoltà ai Comuni, non solo in termini economici – precisa – Le amministrazioni si scontrano con il problema di mancanza di soldi, ma anche con quello dell’impreparazione sullo studio del territorio, dei rischi naturali ed antropici e di come mettere riparo al rischio”.
Un problema, quello del piano e della prevenzione più in generale, molto discusso in città negli anni successivi al sisma. L’Aquila, infatti, si è trovata impreparata ad affrontare una catastrofe di quelle dimensioni con un piano nebuloso e inefficace, datato 2006, poi integrato con una delibera del Consiglio comunale (n.126 del 12 settembre 2011).
Ai tempi del sisma, infatti, in molti ricorderanno che un tendone del circo occupava il piazzale di Centi Colella, una delle zone individuate dal Comune come area di accoglienza.
“Il laboratorio nel quale lavoreranno ricercatori qualificati compirà, tramite strumentazioni sofisticate, studi sull’individuazione del pericolo di eventi meteorologici e di catasfrofi naturali e sulla definizione del rischio – specifica Pasquale De Santis – In questo modo fornirà un valido aiuto ai sindaci per redigere piani efficaci. Inoltre il corso dedicato ai primi cittadini, prime autorità di protezione civile, li formerà e informerà su normative e sanzioni collegate al loro ruolo”.
I corsi saranno aperti a laureati e non che vorranno entrare nella “famiglia della protezione civile”, con una formazione tecnica e puntuale sia per i ruoli di volontariato che per quelli manageriali, con professori universitari e membri interni della protezione civile.
“Il master in Management di protezione civile formerà professionisti in grado saper gestire evento e l’avvicinarsi dell’evento, prima che esso si verifichi – puntualizza – Quello sull’Economia della ricostruzione e del ripristino servirà a formare manager esperti nel ripristino del territorio d aun punto di vista economico, logistico e strutturale dopo una catastrofe o un grave evento meteorologico”.
Gli altri corsi di formazione saranno dedicati, invece, alla formazioni degli addetti alla protezione civile di Comuni, Province e Regioni e ai volontari di tutte le associazioni del territorio.
La scuola sarà presentata il 6 ottobre prossimo all’Auditorium del Parco del Castello, alla presenza del capo della protezione civile, Franco Gabrielli, già prefetto del capoluogo abruzzese e vice commissario per l’emergenza, del primo cittadino aquilano, Massimo Cialente, dei presidenti di Provincia e Regione, Antonio Del Corvo e Luciano D’Alfonso, e del presidente del Cda di Unint, Giovanni Bisogni.
Pronti e firmati già due protocolli di intesa tra Unint, Provincia e Comune dell’Aquila per 5 corsi gratuiti per i dipendenti della protezione civile dei rispettivi enti.
“Abbiamo aperto collaborazioni con gli enti locali e spero ce ne saranno altre – precisa – La formazione dei tecnici interni a Comune, Provincia e Regione è importantissima”.
Per quanto riguarda i fondi a disposizione, conclude Pasquale, “abbiam avuto uninvestimento iniziale di 1 milione da parte dell’Unint per la sede e per tutte le strumentazioni. Da qui in poi la scuola si autofinanzierà con i corsi che saranno a pagamento, cercando di beneficiare anche dei fondi europei destinati alla ricerca, allo sviluppo e implementazione tecnologica”.



