LANCIANO – Un migliaio di reperti dal villaggio neolitico, 6 mila anni prima di Cristo, fino all’età medievale, passando per l’epoca Italica, del bronzo e romana.

Sono questi i pezzi forti del nuovo museo archeologico di Lanciano (Chieti) presentato oggi e che verrà inaugurato domani, alle 16.30, presso il polo museale Santo Spirito, ex convento del 1200 fondato da Celestino V, dove è ospitato anche il museo civico e quello regionale virtuale sulla Transumanza.

“Si tratta di un polo culturale unico in Abruzzo, ha detto l’assessore regionale alla cultura Luigi de Fanis. Rifiorisce così un grande spaccato della cultura frenata e di tutto il Centrosud. Presto dichiareremo Lanciano città della cultura”. Per il sindaco Filippo Paolini “é un sogno che si realizza. In breve tempo avremo anche musei della ceramica e maiolica e della Resistenza”.

Lucia Arbace, direttore dei Beni archeologici d’Abruzzo, ha illustrato le due mostre che affiancheranno l’inaugurazione attraverso la storia dell’editrice Rocco Carabba e l’esposizione di dipinti dell”800-‘900, di scuola lombarda e napoletana, frutto di donazioni.

Presenti inoltre l’archeologo Andrea Staffa che ha curato vent’anni di scoperte a Lanciano e dintorni e l’assessore alla cultura di Lanciano Manlio D’Ortona che ha parlato “di museo in rete, con forte coinvolgimento delle scuole per i laboratori didattici”. I pezzi del museo archeologico sono stati repertati dagli studenti unitamente agli esperti Baaas. Nel museo c’é anche un solo deposito del ricco materiale archeologico scoperto, invece dei quattro precedenti disseminati in più zone.