CHIETI – Papà Corrado e il fratello Filippo portano a spalla la bara bianca. Mamma Manuela, piegata da un dolore impossibile da descrivere, arriva poco dopo: la sorreggono i familiari mentre varca l’ingresso della chiesa della Santissima Trinità per dare l’ultimo saluto al suo Lorenzo, morto a 15 anni mentre giocava a calcio in un campetto di Francavilla. 

La vacanza in Abruzzo della famiglia Verna, da una vita a Milano ma originaria di Chieti, come riporta Il Centro, si è trasformata in una tragedia impossibile da accettare, in una tragica giornata di agosto.

Una malformazione congenita alle coronarie ha portato via per sempre quel ragazzo innamorato dello sport e dell’Inter.

Tanti gli adolescenti presenti, tutti con i volti rigati dalle lacrime, nascoste dietro agli occhiali da sole, con una maglietta bianca con le foto delle giornate passate al mare e la scritta: “Lorenzo sei e sarai sempre con noi”. 

Il parroco, don Claudio Pellegrini ha lanciato un messaggio ai più giovani: “La vita è imprevedibile, tenete sempre gli occhi aperti. E non dimenticate mai che il corpo è una macchina meravigliosa ma anche difettosa. Bisogna prendere coscienza che siamo tanto, tanto fragili: il primo grande amore è tenere a noi stessi”. 

La bara bianca esce dalla chiesa tra gli applausi prima del breve, ultimo viaggio verso il cimitero di Sant’Anna.