L’AQUILA – Si scava nelle ultime ore di vita del 44enne residente nella frazione aquilana di Paganica, deceduto nei giorni scorsi dopo essere caduto dalle rocce nei pressi del santuario della Madonna d’Appari, lungo la strada statale 17 bis che conduce a Fonte Cerreto, la stazione di valle della funivia del Gran Sasso.

Chi ha incontrato per ultimo, prima di incamminarsi lungo il sentiero “Ju Ciarasciu”, a pochi passi da casa sua? Con chi ha parlato al telefono? Cosa cercava lassù, fuori dal sentiero segnato? 

Queste alcune delle domande, riportate dal quotidiano Il Centro, alle quali dovrà rispondere l’inchiesta aperta dalla Procura per conoscere le cause della morte di Gianni Carrozzi, ex carabiniere, allenatore di calcio delle squadre giovanili del Moro Paganica, sposato e padre di due figli. 

Il pm titolare dell’indagine, il sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli, ha disposto l’autopsia che con ogni probabilità sarà eseguita nella giornata di oggi. 

Intanto saranno sentiti  anche i familiari e gli amici che lo hanno incontrato nelle ore precedenti la tragedia. 

Gli inquirenti stanno analizzando anche il cellulare della vittime, che sarebbe stato lasciato a casa e che potrebbe contenere elementi importanti per avere una situazione più chiara. 

Ignote, al momento, cause e dinamica dell’incidente, avvenuto lungo il sentiero che dal paese porta all’eremo.

Nell’area è presente una parete rocciosa utilizzata per arrampicare da moltissimi appassionati. Alla scena hanno assistituo alcune persone che camminavano nei paraggi e hanno allertato i soccorsi. 

Secondo quanto si è appreso da fonti investigative, l’uomo non aveva con sé documenti, chiavi, anche se potrebbe averli persi con la caduta, per questo la polizia sta perlustrando la zona.

Non sono esclusi, tuttavia, né un malore improvviso, né un gesto volontario, che secondo gli inquirenti spiegherebbe la scelta di non portare oggetti personali.

Quest’ultima ipotesi resta comunque la più remota: l’uomo indossava tuta e scarpe da ginnastica, si presume quindi che stesse camminando sul sentiero quando, per cause ancora da accertare, è fatalmente caduto nel vuoto.