L’AQUILA – “Noi parlamentari subiamo giornalmente minacce di espulsioni e altri provvedimenti disciplinari se solo ci azzardiamo ad esporre il nostro pensiero. L’approvazione della riforma del Mes è l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

Lo ha affermato alla AdnKronos Fabio Berardini, deputato eletto in Abruzzo ed ex candidato sindaco a Teramo, che ha da poco lasciato il Movimento 5 stelle per passare al gruppo Misto.

Lasciano anche Antonio Lombardo, Maria Lapia e Carlo De Girolamo. I quattro troveranno nel gruppo Misto l’ex grillino Antonio Zennaro, anch’egli, come Berardini, eletto in Abruzzo.

“Non è più possibile rimanere nel Movimento 5 Stelle”, ha tuonato Berardini.

Poi, in tarda mattinata, il post su Facebook: “Oggi, purtroppo, rimangono le macerie di un movimento che era partito con le migliori intenzioni ma che ha annientato qualsiasi contatto con il mondo reale grazie all’assenza di una minima organizzazione sui territori”. “Ieri si è consumato il colpo di grazia: dopo aver scritto nero su bianco sul programma elettorale ‘Smantellamento del Mes’ viene approvata una riforma (peggiorativa) di questo istituto. È ovvio che i vertici del M5S si sono calati completamente le braghe pur di mantenere la propria poltrona. Noi 13 deputati che abbiamo votato coerentemente con il nostro programma elettorale siamo stati minacciati di espulsione ed emarginati”.

“Il clima – lamenta infine l’ex grillino – è diventato talmente tossico che non mi riconosco più in questa forza politica”.

Nei giorni scorsi, avevano lasciato il Movimento gli europarlamentari Rosa D’Amato, Piernicola Pedicini, Ignazio Corrao ed Eleonora Evi, entrati a far parte del gruppo dei Verdi.