L’AQUILA – “Non so se continuerò a fare l’ addestratore e attività con associazioni cinofile, il dolore è molto forte, ho perso un compagno di vita e di lavoro che viveva in casa con me, vedremo cosa succederà nei prossimi giorni”.

Così Fabiano Ettorre, l’addestratore aquilano proprietario di Kaos, il pastore tedesco di tre anni e mezzo, uno dei cani eroi dei terremoti del 2016, trovato morto nel giardino di casa a Sant’Eusanio Forconese (L’Aquila) e sul quale è stata disposta l’autopsia per stabilire se si tratti di avvelenamento.

La figlia di Kaos, Kora, e la sua compagna, Kira, sono rimaste con Ettorre nella casa dove viveva anche il cane eroe. La presenza dei due cani non è un elemento che alza il morale dell’ addestratore.

“Vedendo Kora e Kira il dolore è ancora più forte – spiega ancora sconvolto Ettorre – mi fa ancora più male perché soffro anche per quello che provano loro due”. Ettorre poi rivela che avrebbe dovuto dare Kora, cucciola di due mesi, a un amico.

“Ma ora – dice – l’ho chiamato e gli ho detto che devo pensarci”. Sulle doti di Kora, se può ripercorrere le orme del padre, Ettorre è sicuro: “È una bella cagnetta, ha un bel carattere, gli assomiglia ma non sarà mai come Kaos, lui aveva l’aiuto del prossimo nel suo cuore: era proprio portato perciò non so chi poteva volergli male”.