PESCARA – Piermario Morosini è solo l’ultimo in ordine di tempo dei giocatori deceduti in campo, o nelle immediate vicinanze.
A partire dal calciatore abruzzese Renato Curi, morto a Perugia il 30 ottobre 1977, durante la gara Perugia-Juventus, a cui è dedicato lo stadio perugino e una formazione di calcio pescarese di serie D.
Scomparso di recente per problemi di cuore Antonio Puerta, centrocampista del Siviglia, morto il 28 agosto 2007 sul campo per arresto cardiaco nella partita con il Getafe.
Morto nel gennaio 2004 per arresto cardiaco anche Miklos Feher, il giovane giocatore del Benfica al termine della gara del campionato portoghese contro il Vitoria Guimaraes.
Deceduto il 26 giugno del 2003 il camerunense Marc-Vivien Foé, svenuto durante il secondo tempo della semifinale di Confederations Cup giocata a Lione tra Camerun e Colombia, poi morto dopo un’ora di tentativi di rianimazione.
Miracoloso il caso di Fabrice Muamba: colpito d’infarto durante la partita di Fa Cup, Boltom-Totthenam.
Colpito senza gravi conseguenze da problemi di cuore Nwankwo Kanu, allora attaccante nigeriano dell’Inter; recentemente il calciatore del Milan Antonio Cassano è stato vittima di un’ischemia transitoria. (a.l.)





