PESCARA – Prosegue l’attività della digos di Pescara, coordinata da Laila Di Giulio, relativa all’indagine sulla morte del centrocampista del Livorno Piermario Morosini.
Gli investigatori stanno valutando il materiale raccolto, vale a dire una serie di testimonianze per ricostruire cosa è successo in campo, documenti vari e le cartelle cliniche del giocatore.
Il pm titolare dell’inchiesta, Valentina D’Agostino, ha anche disposto una perizia tecnica su due defibrillatori, cioé quello portato in campo da un volontario della Croce rossa e quello sull’ambulanza del 118.
ACQUISITA CARTELLA CLINICA NELLA SEDE DELL’UDINESE
PESCARA – La Digos della Questura di Udine, su delega della Procura di Pescara, ha acquisito mercoledì scorso la cartella clinica di Morosini, ex giocatore dell’Udinese.
I poliziotti si sono recati presso la sede della società bianconera, hanno notificato l’atto di sequestro, una sorta di atto dovuto, e con la collaborazione degli uffici hanno acquisito tutta la documentazione medica relativa al giocatore.
Alla fine sono usciti con tutto l’incartamento sanitario del giocatore, esami per l’idoneità sportiva, radiografie e altri documenti sanitari.
Il materiale è relativo a tre-quattro anni, dal 2005 in poi. Il provvedimento prevedeva l’acquisizione anche della documentazione sanitaria presso il Livorno calcio.






