PESCARA – “L’abbiamo visto cadere sotto i nostri occhi, una scena tremenda, ci siamo resi conto subito della gravità della situazione: quando l’hanno girato sembrava rigido”.

Lo racconta ad AbruzzoWeb Valentina Di Giosaffatte, un’assidua frequentatrice della curva Nord del Pescara, che ha assistito in diretta, insieme ad altre migliaia di persone, alla tragedia del calciatore del Livorno Piermario Morosini, che si è accasciato durante la partita degli amaranto contro i biancazzurri ed è morto in ospedale dopo un’ora e mezzo per un arresto cardiocircolatorio.

“Sono stati momenti concitati – ha riferito la tifosa – e ci chiedevamo come mai non arrivasse l’ambulanza. A un certo punto si è sparsa la voce della macchina dei vigili urbani che bloccava il mezzo, probabilmente riferita da qualcuno che riusciva a vedere l’ingresso dello stadio, e si è alzato il coro ‘Vergogna, vergogna’”.

“I giocatori in campo si sono girati stupiti verso di noi – ha aggiunto – pensavano che ce l’avessimo con loro, invece era lo sfogo per quanto stava succedendo”.

“C’è stata anche un momento in cui Marco Sansovini e Riccardo Maniero si sono scagliati contro la vetrata dei distinti – ha raccontato ancora Valentina Di Giosaffatte – forse perché qualcuno presente sugli spalti ha detto qualche parola di troppo o fuori luogo”.

“All’uscita, tra l’ingresso della curva e quello della tribuna – ha proseguito – c’era un furgone della Celere, c’è stato qualche scambio di battute con i tifosi che si lamentavano dell’accaduto, e il blindato per sicurezza è rientrato nello stadio”. (pi.bi.)