MONTESILVANO – “In riferimento all’evento organizzato dai cacciatori e agricoltori abruzzesi nel comune di Montesilvano, che doveva tenersi il prossimo 7 marzo, presso hotel adriatico di Montesilvano, si comunica che l’evento è stato rimandato in funzione delle numerosissime adesioni di circa 1000 persone provenienti da tutto l’Abruzzo che hanno già versato la quota di adesione al convegno e a seguire il pranzo, il tutto autotassandosi, a difesa del mondo agricolo e degli automobilisti”.
Lo rende noto Dino Rossi, portavoce capisquadra cinghialai
“Lo spostamento massiccio delle persone da ogni angolo d’Abruzzo avrebbe facilitato il propagarsi del coronavirus.
“Anche se noi nutriamo molte perplessità sulla gestione di questa influenza, si ribadisce che in Italia e in particolar modo in Abruzzo si trova il modo di spendere soldi per mantenere parchi e riserve che ha portato solo distruzione dei raccolti ad incidenti stradali, invece di mantenere le strutture sanitarie – si legge ancora -. È diventato una moda la tutela dell’orso e del lupo con costi esorbitanti, si parla di svariati milioni di euro e poi si fanno restrizioni di tipo sanitario perché in Italia i posti letti sono stati tagliati con la Spending Review. Il convegno verrà spostato subito dopo l’emergenza sanitaria a data da destinarsi, scusandoci con il modo agricolo e venatorio. Sulla base della grande partecipazione degli interessati, ribadiamo alla regione, le nostre richieste di modifica del pfvr già presentate a suo tempo, altrimenti da convegno si trasformerà a manifestazione massiccia”.





