MONTESILVANO – Centinaia di persone hanno sostenuto l’ex sindaco di Montesilvano (Pescara), Attilio Di Mattia, durante l’incipit della sua ‘operazione verità’, in cui lo stesso ha messo a nudo tutte le situazioni poco chiare o ‘casualmente’ coincidenti con la sua caduta.

“La verità è una scelta”. Così, citando Ligabue, l’ex sindaco di Montesilvano, ha dato il via ufficialmente alla suddetta operazione specificando che non si tratta affatto di campagna elettorale ma di un percorso fatto di incontri con i cittadini nei diversi quartieri, in seguito allo scherzo dei 13 consiglieri che si sono dimessi facendo cadere l’amministrazione comunale che egli stesso, con grinta ha portato avanti, proprio perché come ha sottolineato: “Ci credevo. Dobbiamo spiegare perché questo percorso amministrativo, in modo anomalo, in soli 20 mesi, si è fermato”.

Nell’incontro è stato affiancato dalla Giunta e dai suoi fedelissimi, in una sala dell’hotel “La Ninfea” di Montesilvano; erano presenti il segretario provinciale del Pd, Francesca Ciafardini, il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Manuel Anelli, e il segretario provinciale del Prc, Corrado Di Sante.

Secondo Di Mattia i politici che nulla hanno a che fare con Montesilvano hanno “apparecchiato” il tavolo della città in vista delle elezioni regionali sottolineando le ‘strane coincidenze’ su cui più volte si è soffermato fra cui il bilancio, approvato da quegli stessi consiglieri, i rifiuti per i quali ha sottolineato: “In Abruzzo ci guadagnano sempre gli stessi e sarà un caso che quando abbiamo revocato il bando da 32 milioni di euro della vecchia amministrazione qualche imprenditore si sia arrabbiato?”. Ma non meno scottante è il tema sull’urbanistica.

Ulteriori sono gli incontri previsti da questa battaglia contro le ingiustizie che Di Mattia sta promovendo: ”Per protesta occuperemo tutti insieme Stella Maris, domenica alle 11. Si tratta di un gesto simbolico”, ha annunciato l’ex primo cittadino criticando il programma di interventi approvato dalla Giunta regionale per un totale di 1 milione e mezzo di euro, a favore della struttura che ha ospitato anche una colonia marina e che ora intende ospitare la polizia provinciale.

”Stella Maris è l’occasione di investimento per fare turismo, creare posti di lavoro, attrarre investitori, in questo modo avrei gestito i soldi io”, ha concluso.