MONTESILVANO – Ieri mattina i Carabinieri di Montesilvano hanno dato esecuzione alla misura cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Pescara, a carico di uno degli indagati dell’Operazione Rondò, un 57enne montesilvanese.
Non erano passate neanche 24 ore dall’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Montesilvano e obbligo di firma a carico di uno dei venti indagati coinvolto nell’operazione dello scorso 23 febbraio 2026, quando la mattina del 24 febbraio l’indagato è stato sorpreso dai Carabinieri di Pescara Colli mentre percorreva via Prati.
L’uomo residente a Montesilvano aveva l’obbligo di rimanere nel comune di Montesilvano con una serie di prescrizioni ma, come afferma lo stesso gip nella sua misura di aggravamento, ha dimostrato di non meritare alcuna “benevolenza cautelare”. L’inosservanza dell’obbligo di dimora precedentemente concesso, ha fatto immediatamente aprire le porte del Carcere di San Donato a carico del 57enne montesilvanese.





