MONTESILVANO – “È fondamentale insegnare alle nuove generazioni la Costituzione, per fare capire loro che essa racchiude tutto il nostro domani. Dobbiamo dare ai giovani la possibilità di credere e di andare avanti per proteggere loro stessi e la democrazia”.
Lo ha affermato Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso dalla mafia, ricevendo simbolicamente le chiavi della città di Montesilvano, al termine del Consiglio comunale straordinario in cui è stata approvata all’unanimità la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria.
“Giovanni Falcone – ha detto – è stato un uomo che ha fatto tutto e semplicemente per l’Italia. Mi piace chiamarlo uomo e non eroe, anche se purtroppo, contro la sua volontà, lo è diventato. Sono contenta di questa cittadinanza e verrò sempre volentieri a Montesilvano”.
“Per me, in ogni caso – ha aggiunto – è fondamentale essere cittadina italiana e, di conseguenza, europea, come lo sarebbe oggi Giovanni”.
Nel corso della mattinata si è svolto anche un convegno sui temi della legalità, alla presenza di centinaia di studenti delle scuole cittadine.
Sono stati inoltre premiati i vincitori del progetto ‘Educals’, giunto alla terza edizione: si tratta dell’attore Flavio Insinna e dell’ex procuratore capo di Pescara, Nicola Trifuoggi.
Nei prossimi giorni, infine, verrà piantato un albero della legalità, intitolato a Giovanni Falcone, in uno dei parchi cittadini.




