MONTESILVANO – Tredici consiglieri comunali di Montesilvano (su 25) si sono dimessi facendo così cadere l’amministrazione di centrosinistra guidata da circa due anni dal sindaco Attilio Di Mattia, il primo cittadino abruzzese che, nell’agosto scorso, aveva lanciato la proposta provocatoria di ‘garage del sesso’ in città, annunciando di aver cominciato a studiare se ci fossero scuciture nelle norme nazionali per istituirne, sul modello Zurigo.

I dimissionari sono dodici consiglieri di minoranza, a cui si è aggiunto il presidente del Consiglio comunale, Fabio Petricca (Gruppo Misto), da tempo considerato l’ago della bilancia.

A questo punto la città dovrebbe tornare al voto, il prossimo 25 maggio. I consiglieri si sono incontrati in centro, a Pescara, ed hanno raggiunto tutti insieme uno studio notarile per la firma delle dimissioni, che domani verranno presentate ufficialmente in Comune.

All’incontro hanno preso parte anche il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, e il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.

“Siamo fermamente convinti che questa amministrazione debba finire – spiega il consigliere Ottavio De Martinis (Pdl), uno dei 13 dimissionari – La tassa di soggiorno è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Laddove questa amministrazione ha operato ha operato per il male della città. Non si poteva più andare avanti in questo modo”.

Ieri, dopo la rabbia degli albergatori per la tassa di soggiorno che il primo cittadino intendeva attivare dal 2015, il sindaco aveva dichiarato che la sua introduzione faceva parte “di un progetto più ampio per il rilancio del turismo, il cui obiettivo è quello di trasformare la città nella capitale della ciclopedonalità d’Italia. Le risorse derivanti dalla tassa – aveva aggiunto – saranno tutte destinate al turismo e gli operatori potranno godere di una serie di agevolazioni, a partire dalla riduzione della Tares”.

Il Comune di Montesilvano, di recente, ha approvato una delibera che lo trasforma in città ‘derazzistizzata’, con cartello stradale anti-razzismo scoperto alle porte della città.

DI MATTIA: “PAGO PER AVER DIFESO CITTÀ”

“Oggi pago un prezzo alto per aver tentato di difendere gli interessi dei montesilvanesi”.

Lo afferma il sindaco di Montesilvano, Attilio Di Mattia.

“Sono stato scansato da tutti i poteri forti che, invece, prima di me in questa città ci sguazzavano – commenta Di Mattia – Il futuro che hanno in mente i cosiddetti cospiratori, che come carbonari si sono riuniti per sfiduciarmi, qual è? Quello di ricominciare con gli appalti di prima? Riportare gli interessi urbanistici di prima? Gestire le spese e la macchina amministrativa come prima, lasciando un indebitamento che stiamo pagando e che continueranno a pagare anche i nostri figli? Tornare a pensare agli interessi di pochi rispetto al bene di tutti, come prima? Hanno fatto di tutto per impedire il cambiamento in atto”.

Parlando di “profonda delusione” per il “tradimento del presidente del Consiglio, Fabio Petricca, un amico che mi ha accoltellato alle spalle”, Di Mattia dice di essere sereno, “perché so di aver seguito l’interesse della città, di aver amministrato con mille difficoltà e pochissimi soldi, di aver fatto scelte impopolari ma coraggiose”.

L’ormai ex sindaco domani terrà una conferenza stampa, in Sala del Consiglio, alle 11, per parlare alla città e ai cittadini.

Di Mattia ricorda di aver “revocato una gara di appalto da 30 milioni di euro, già aggiudicata, tra l’altro, per evitare di salassare i miei concittadini con la tassa sui rifiuti. Conoscete un altro sindaco che abbia fatto lo stesso? – chiede – Non credo”.

“Ho tentato di andare a rompere l’attuale sistema monopolistico di smaltimento dei rifiuti con il progetto di Arrow Bio che avrebbe creato concorrenza. Conoscete qualche altro sindaco che si è posto il problema della mancanza di concorrenza in tema di smaltimento rifiuti?”.

“Poi – aggiunge – ho chiuso le porte dell’urbanistica a speculazioni edilizie di cui questa città è stata vittima per anni”.

L’ex sindaco ricorda anche di “aver attuato una politica di spending review senza guardare in faccia a nessuno con la volontà di arrivare a votare il bilancio ad aprile con la rivisitazione di tutte le vecchie convenzioni dell’urbanistica approvate negli ultimi dieci anni. Anche qui – conclude – senza guardare in faccia a nessuno”.

RAZZI: “SINDACO SILURATO DA UN SUO FEDELISSIMO”

“Il sindaco di Montesilvano sarebbe stato silurato proprio dal suo fedelissimo”.

Lo afferma in una nota il senatore di Forza Italia Antonio Razzi commentando la caduta del Consiglio comunale, con il conseguente ritorno alle urne.

“Tredici consiglieri di opposizione ed uno di maggioranza hanno rassegnato le dimissioni per mettere il sindaco davanti a un fatto compiuto. Ecco cosa succede – ha detto Razzi – quando l’approssimazione e l’arrembaggio caratterizzano le politiche sul territorio. L’infausta tassa di soggiorno che il sindaco avrebbe voluto incassare per il prossimo mercoledì non avrà i voti per vedersi approvare il provvedimento”.

“In poche parole – sottolinea il senatore di Forza Italia – ci troviamo al cospetto di un vero segno di sfiducia che metterà le istituzioni della cittadina di Montesilvano in uno stato comatoso grave”.

CHIAVAROLI: ”NUOVO CENTRODESTRA PRONTO A RILANCIARE CITTÀ”

“Le dimissioni di tredici consiglieri del comune di Montesilvano rappresentano la logica conclusione di una gestione politica fallimentare, che tutto ha fatto fuorché curare gli interessi dei cittadini e sviluppare le potenzialità del territorio. Il Nuovo Centrodestra è pronto a scendere in campo, rendendo i Montesilvanesi nuovamente protagonisti delle scelte, a partire da quella del candidato sindaco che faccia tornare a vincere la coalizione di centrodestra”.

Lo dichiara in una nota la senatrice Federica Chiavaroli, vicepresidente del Nuovo Centrodestra a palazzo Madama e coordinatrice regionale del partito in Abruzzo, a margine dell’incontro di Ncd con gli amministratori locali al Marriott Park Hotel di Roma.