PRETORO – Boom di presenze sulle montagne abruzzesi, invase da turisti e appassionati di sci.
Tanto che in mattinata, la strada statale 614 “Della Maielletta” è stata provvisoriamente chiusa al traffico a Pretoro (Chieti), in entrambe le direzioni, per sovraffollamento delle località sciistiche.
La strada è stata poi riaperta poco prima delle 15.
Presenze in controtendenza rispetto a molte altre mete del turismo inverale, e dopo un 2021 disastrato che ha portato alla perdita di “10 miliardi rispetto a prima della pandemia”, nel settore turistico già si parla del 2022 come “annus horribilis”.
Dati poco incoraggianti secondo Confcommercio: al posto dell’atteso pienone di prenotazioni, a farla da padrone sono state le disdette con punte del 60% nei territori alpini e appenninici che, geneneralmente, sviluppano un terzo del fatturato tra dicembre e gennaio. A fronte dei
25 milioni di partenze che erano state programmate tra Natale, Capodanno e l’Epifania, 5 milioni sono state cancellate, 5,3 milioni modificate con la riduzione dei giorni di vacanza, e 7 milioni sono rimaste in sospeso.
E anche se in Abruzzo continuano a registrarsi ottimi dati sul fronte presenze nelle piste, come evidenziato da molti operatori turistici, si tratta spesso di brevi gite fuori porta, non sufficienti a risollevare le sorti di un settore piegato da due anni di stop a causa delle restrizioni anti covid.






