L’Abruzzo sbarca a Boston per commemorare il centenario della tragedia di Monongah. Le celebrazioni sono cominciate nella sede del Governo del Massachusettes, dove i rappresentanti della Regione e dei Comuni d’origine dei 14 minatori morti nel West Virginia sono stati ricevuti dal Console Generale d’Italia a Boston, Liborio Stellino. “E’ con immenso piacere che accolgo questa delegazione ufficiale”, ha esordito il Console, “siete partiti dalla terra d’origine dei nostri connazionali sepolti nella contea di Maryon per tributare i giusti onori a chi, in nome di valori universali, quali il lavoro e la famiglia, ha portato alto il nome dell’Italia all’estero sacrificando quanto avevano di piu’ caro: la loro vita”. A rappresentare la Regione Abruzzo il consigliere Angelo Di Paolo: “Finalmente, dopo cento anni di silenzio, la Regione Abruzzo recupera una pagina straziante della sua storia commemorando in modo solenne quei connazionali che perirono nel 1907 a seguito dell’esplosione avvenuta nella miniera di Monongah”, ha dichiarato Di Paolo anche a nome del Presidente della Regione Abruzzo, on. Ottaviano Del Turco, “mentre nel 2003 venni nel West Virginia in veste di sindaco di Canistro, uno dei paesi coinviolti, oggi rappresento l’intera comunita’ regionale che si inchina di fronte a quelli che devono essere considerati nostri martiri”. Una celebrazione commovente rappresentata dalla stretta di mano tra Angelo Di Paolo e i membri del Governo del Massacchusettes. In prima linea anche Lucio Ricci, presidente FILEF Abruzzo e membro presidenza del CRAM (Comitato Regionale Abruzzesi nel mondo): “L’incontro con il Console italiano a Boston apre le celebrazioni relative al centenario di Monongah”, ha detto Ricci “per noi e’ un’occasione importante non solo per commemorare ma anche per analizzare la situazione attuale dei nostri connazionali negli Usa”. Il rappresentante del Cram si e’ poi soffermato a riflettere sulle problematiche relative alla nuova emigrazione. “Senza perdere di vista anche l’immigrazione”, ha concluso Ricci, “specie quella asiatica e orientale diretta alla nostra Italia”. Al Consolato Generale di Boston erano presenti i rappresentanti istituzionali della Valle Roveto, dal momento che gran parte degli abruzzesi deceduti a Monongah era originaria del cuore verde dell’Abruzzo. “Sono estremamente emozionato per questa esperienza”, ha dichiarato il Presidente della Comunita’ Montana Valle Roveto, Marcello Di Cesare, “non solo per l’evento commemorativo della tragedia di Monongah, ma per aver incontrato la comunita’ abruzzese di questo limbo di terra degli Usa, che ha preservato i valori della nostra terra d’Abruzzo”. “I nostri cuori sono rivolti ai nostri emigrati di tutti I tempi”, gli ha fatto eco il dirigente della Comunita’ Montana Valle Roveto, Stefano Di Rocco, “che hanno incontrato enormi sofferenze quando, strappati dale loro radici hanno dovuto imbattersi in viaggi ed esperienze lavorative dure, talvolta disumane”. A ricevere gli onori degli Usa anche il comune di Civita d’Antino. “Siamo felici di essere qui e ricordare insieme ai nostri emigrati momenti di dolore e sofferenza, ma anche di gioia”, e’ l’intervento di Sara Cicchinelli e Elena Farina, assessori del commune di Civita d’Antino. Nel pomeriggio la delegazione ufficiale ha visitato il centro di Cultura “Dante Alighieri” di Cambridge, dove e’ stato presentato il libro di Claudio Palma e Dina Cianci “Monongah: dal fatto al simbolo”.

Fonte: ACRA