SULMONA – “Nel 2019 saranno assunti 1.200-1.300 agenti di polizia penitenziaria”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, durante la visita di oggi al Tribunale di Sulmona, a proposito della carenza di personale in cui versano i penitenziari italiani.
“Contemporaneamente – ha spiegato – stiamo lavorando sull’edilizia penitenziaria. Conto nel giro di pochissimo tempo di poter dare un’indicazione su tutti i luoghi verso i quali si sta muovendo il ministero, compresa la riutilizzazione di alcune caserme dismesse in tutta Italia per avere più posti disponibili. Tuttavia non è che non vogliamo concentrarci sulle pene alternative al carcere, ma la condizione delle carceri è davvero grave”.
“Sto lavorando sulla rieducazione – ha detto -, sto portando avanti protocolli in tutta Italia per cercare di rafforzare la migliore strada di rieducazione, cioè quella del lavoro dei detenuti. E lo sto facendo in collaborazione con i sindaci di grandi e piccole città. Inoltre, contemporaneamente c’è da intervenire sull’edilizia penitenziaria, intensificando gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, che sono spesso già in corso o basati al vecchio piano di edilizia penitenziaria”.
Per quanto riguarda i tribunali: “L’obiettivo è aprire mille uffici di prossimità entro il 2019. Naturalmente gli uffici di prossimità non sono sostitutivi dei tribunali, ma è un segnale che dà lo Stato ai cittadini italiani in termini di giustizia. Gli uffici di prossimità li vogliamo aprire negli ospedali e in altri luoghi dove bisogna far sentire che la giustizia è presente. E’ una rivoluzione culturale, voglio andare verso l’idea di una giustizia che sia flessibile e capace di arrivare, nei limiti del possibile, a tutti i cittadini”.
E ancora: “Stiamo lavorando sui precari. Entro marzo faremo conoscere come il ministero si sta muovendo sui precari, tirocinanti e assistenti giudiziari che sono in attesa dello scorrimento integrale della graduatoria. Voglio dare tempi precisi sia sulla magistratura onoraria e su questo fronte c’è un tavolo. Nell’arco di due settimane ci sarà l’ultima riunione di questo tavolo e poi tireremo le somme”, ha concluso Bonafede.





