L’AQUILA – Approvata all’unanimità, nel corso della seduta di oggi del Consiglio regionale, la risoluzione a prima firma del consigliere Giuseppe Di Pangrazio (Partito democratico) riguardante lo stabilimento Micron di Avezzano (L’Aquila).
“Il documento, che vede la firma di tutti i consiglieri in aula, è il risultato della manifestazione organizzata stamane davanti all’emiciclo dai sindacati e che ha visto la partecipazione di circa 800 lavoratori – scrive Di Pangrazio in una nota.
Alla riunione indetta a seguito delle rimostranze, dove hanno partecipato lavoratori, amministratori locali, sindacati, capigruppo regionali oltre al presidente Nazario Pagano e al governatore Gianni Chiodi, sono stati chiariti i punti, inclusi poi nella risoluzione.
Il presidente e la Giunta vengono impegnati a chiedere al ministero dello sviluppo Economico di modificare l’impostazione iniziale del tavolo di crisi aperto il 28 novembre 2012 nella direzione mirata a preservare i 1.623 dipendenti attualmente occupati, rilanciando proposte industriali valide e sostenibili.
Inoltre, si chiede l’apertura di un tavolo istituzionale, con l’impegno diretto del ministero dello Sviluppo Economico e del Governo, al fine di identificare le misure di sostegno industriale sulle politiche dei semiconduttori e del settore microelettrico, per creare le condizioni di sostegno industriale a processi di riorganizzazione delle multinazionali presenti nel nostro Pese.
Infine, la richiesta è che la nuova corporation sia garante dei punti di cui sopra, attraverso investimenti mirati a garantire soluzioni industriali ed occupazionali durevoli nel tempo.
“Invito il presidente Chiodi – conclude Di Pangrazio – a essere più presente e partecipe rispetto questa drammatica situazione che sta colpendo i lavoratori e le famiglie abruzzesi. Stiamo parlando della seconda azienda, per importanza e per occupati, della nostra Regione”.



