L’AQUILA – “Sto aspettando anch’io di sapere qualcosa. Nel frattempo continuo a lavorare nelle vesti che ho”.

Alessandra Vittorini, 58 anni, è l’attuale soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici dell’Abruzzo. È lei la favorita a sedere nella direzione della nuova soprintendenza speciale, che nascerà proprio per gestire e coordinare la questione-terremoto.

È una delle nomine che verranno fatte nell’ambito della “rivoluzione” a livello nazionale che arriverà con la riforma voluta dal ministro Dario Franceschini.

Tutte le 20 direzioni regionali del ministero per i Beni culturali verranno trasformate in “segretariato” con funzioni amministrative e di coordinamento.

La situazione della direzione abruzzese è delicata: questo organo è infatti deputato, tra le altre cose, a bandire gli appalti di ricostruzione post-sisma dei tanti monumenti dell’Aquila e a saldare i lavori alle ditte.

La vacatio del vertice è iniziata lo scorso 24 dicembre, quando l’ultimo direttore regionale, Francesco Scoppola, ha esaurito il suo mandato.

Un incarico ad interim, il suo, al termine del quale ha annunciato di aver “chiuso l’emergenza” delle fatture arretrate per 5 milioni di euro, ferme dal 16 aprile, quando era andato via il predecessore Fabrizio Magani, suscitando la protesta delle ditte rimaste al palo.

A risentire della mancanza di un vertice, all’Aquila, sono soprattutto le imprese impegnate nella ricostruzione post terremoto, tanto che ieri l’associazione nazionale costruttori edili (Ance) abruzzese ha denunciato il fatto che “non solo la ricostruzione risente gravemente della lentezza con cui si sta affrontando la riforma delle direzioni regionali per i Beni culturali e paesaggistici d’Abruzzo, ma anche l’attività ordinaria delle altre sedi della regione langue per la mancanza di una Direzione stabile e con pieni poteri”.

I tempi in cui verrà messa in atto la riforma non sono ancora noti. Certo è che bisogna fare in fretta, così come sollecitato al ministro dalla stessa Ance, poiché questo allungamento sta danneggiando l’intera filiera, con ritardi nei pagamenti dei lavori eseguiti e il blocco delle procedure per l’avvio degli interventi appaltati e programmati per il 2014 ed il 2015.

Sui tempi, non sanno nulla neanche i diretti interessati, coloro che saranno investiti dalla riforma.

“La mia nomina è legata ad altre 130, quando si sbloccheranno tutte si sbloccherà anche la mia – spiega ancora la Vittorini – il fatto è che ci sono tanti bandi che si sovrappongono, è in scadenza anche quello dei musei per esempio”.

“Al momento dell’entrata ufficiale della riforma tutti i contratti decadranno in automatico – dice – per poi assumere un altro incarico. Finché non decadiamo lavoriamo nella veste che abbiamo, dopo le geografie e le nomine riprenderemo a lavorare nella nuova veste”.

IL SEGRETARIATO

Il segretariato verrà gestito non più da un direttore, funzionario di prima fascia come erano, per esempio, gli stessi Magani e Scoppola, ma da un segretario, funzionario di seconda fascia, con sensibile risparmio di compensi per le casse statali e riduzione delle competenze più impattanti.

Il responsabile pro-tempore è il soprintendente con la maggiore anzianità, Lucia Arbace.

Quest’ultima può occuparsi solo dell’ordinaria amministrazione, quindi sicuramente non può disporre nuovi pagamenti alle imprese che aspettano.

LE DIREZIONI GENERALI

Il mandato, che comunque era ad interim, di Scoppola è scaduto lo scorso 24 dicembre, quando è stato trasferito a Roma dove andrà a guidare la direzione generale Belle arti e paesaggio.

Parallelamente al ridimensionamento delle strutture regionali, infatti, sono nate 12 nuove direzioni generali, ognuna delle quali si occuperà di macro-aspetti in ambito nazionale.

LA SOPRINTENDENZA UNICA

La futura soprintendenza speciale unica archeologica, artistica e paesaggistica per la città dell’Aquila e i comuni del “cratere” dovrà assicurare l’unitarietà e la migliore gestione degli interventi necessari per la tutela del patrimonio culturale distrutto dal terremoto del 2009.

Fonti interne danno appunto la soprintendente Vittorini, che conosce a menadito la materia, come favorita, ma il pronostico dovrà essere confermato dai fatti.