L’AQUILA – Quest’anno l’inverno non vuole proprio arrivare. Nonostante l’ondata di maltempo che dal week end scorso ha cominciato a interessare l’Abruzzo, con intensi rovesci e forti venti di burrasca, sembra infatti che le temperature continueranno a rimanere stazionarie e ben al di sopra delle medie stagionali almeno fino a fine mese.

“Stiamo parlando di una vera e propria anomalia – dichiara ad Abruzzoweb Giovanni De Palma di Abruzzometeo.org – Anche la stessa perturbazione atlantica in atto proprio in questo momento sulla nostra regione, sembra essere banale, di lieve entità e più che altro caratteristica della stagione autunnale, soprattutto considerando le normali medie invernali”.

Le piogge che proprio in questo momento si stanno verificando sulla nostra regione, continuano infatti a essere accompagnate da venti caldi e temperature decisamente al di sopra delle medie stagionali e, stando alle stesse previsioni meteo, la situazione non cambierà almeno fino ai primi giorni di febbraio.

“I fulmini che si sono verificati nel corso dei temporali di domenica sera – continua De Palma – non hanno niente a che fare con le precipitazioni di carattere invernale. Se poi si considera che la città di Pescara, solo qualche giorno fa, ha sfiorato addirittura i 20 gradi, possiamo con certezza affermare che ci troviamo in una situazione particolare e ben diversa rispetto a ciò che siamo abituati in genere a vedere in questo periodo”.

Gli intensi rovesci, in ogni caso, continueranno ad interessare l’Abruzzo almeno fino alla fine della settimana. Le zone maggiormente colpite saranno quelle interne, soprattutto Marsica e l’Aquilano, mentre, con minore entità, potranno verificarsi anche sul versante orientale e sulla costa.

“Già a partire da oggi, però – dichiara lo stesso De Palma – una nuova perturbazione potrà raggiungere nuovamente la nostra regione. Inoltre, con molta probabilità, le piogge potranno essere accompagnate anche da precipitazioni nevose che, comunque, si manterranno a quote alte e mai al di sotto dei 1.200 metri”.

Nonostante le piogge e il maltempo, quindi, il freddo sembra essere ancora molto lontano e, per ora, i cambiamenti previsti sono ancora poco consistenti. Le correnti di aria fredda riusciranno, con molta probabilità, a raggiungere l’Abruzzo solo a fine mese, quando l’alta pressione potrà finalmente cominciare a risalire verso Nord per lasciare il posto ad eventi metereoligici più caratteristici della stagione invernale.

“Il caldo e le temperature tipicamente autunnali dipendono innanzitutto dalla persistenza di alta pressione che, unita alle correnti umide provenienti dal Mediterraneo, può frequentemente dar luogo a fenomeni del genere – spiega quindi De Palma – La persistenza di alta pressione è però un’anomalia già di per sé ed è dovuta ad un vortice polare che, essendo molto intenso, ne impedisce la risalita verso il polo nord dando così luogo a situazioni simili a quella che stiamo vivendo proprio in questi giorni”.