L’AQUILA – Una settimana all’insegna dell’instabilità quella che è appena cominciata.

Nelle prossime ore tutto l’Abruzzo è stato infatti soggetto al passaggio di un consistente corpo nuvoloso che, a partire dalla Marsica e dall’Aquilano, ha favorito la presenza di varie precipitazioni in graduale estensione verso il settore orientale e la costa. E se in serata e nella mattinata di domani si potrà assistere a un leggero miglioramento, già a partire dalle ore pomeridiane, tutta la Regione sarà di nuovo soggetta a rovesci, localmente anche a carattere temporalesco.

“Sta per arrivare una perturbazione di origine atlantica già da ieri in transito sull’Italia settentrionale – spiega infatti ad AbruzzoWeb Giovanni de Palma di Abruzzometo.org – che nella giornata di domani favorirà la graduale diffuzione di nuovi fenomeni di instabilità”.

Il pieno dell’instabilità si verificherà però mercoledì quando, come precisa lo stesso de Palma “ad essere maggiormente coinvolto sarà tutto il settore orientale, dove sono attesi forti contrasti termici e, di conseguenza, temporali accompagnati da raffiche di vento e da occasionali grandinate”.Da non escludersi inoltre una generale diminuzione delle temperature.

“Per vedere qualche miglioramento bisognerà attendere la giornata giovedì – precisa però il direttore e previsore di Abruzzometeo.org – Si tratterà comunque di fenomeni limitati dato che, secondo le ultime rilevazioni, è probabile che qualche strascico della perturbazione si verifichi anche a ridosso del weekend”.

Sembra quindi ancora lontana l’estate calda e soleggiata che tutti, vista anche e soprattutto la stagione piovosa dello scorso anno, stanno aspettando con ansia. Non è ancora possibile, in ogni caso, sapere quali sorprese ci riserverà il tempo dei prossimi mesi perchè, come tiene a mettere in evidenza De Palma “chi pretende di fare previsioni a lungo termine mente sapendo di mentire”.

“Si tratta – conclude proprio in riferimento alla miriade di informazioni che da giorni circolano su Internet dando per certo che quella di quest’anno sarà una delle estati più calde della storia – solo di ipotesi e di teorie che non hanno alcuna base scientifica e che vengono pubblicate solo con il solo scopo di indurre i meno esperti a fare qualche click e qualche lettura in più”.