ROMA – Torna l’inverno da domenica a causa dell’irruzione di aria fredda proveniente dalla Russia, ed è prevista neve sul versante orientale della penisola, probabilmente fin sulle coste adriatiche.
Una buona notizia per gli agricoltori, da settimane alle prese con la siccità, che potranno tirare un ‘sospiro di sollievo’.
Le previsioni sono di Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma-Cnr, secondo il quale dopo diversi giorni con temperature sopra la media queste torneranno ad abbassarsi sotto i valori del periodo.
“La settimana prossima – sottolinea il climatologo – sarà più tipica del mese di febbraio di quanto non lo siano stati gli ultimi giorni. Da domenica e specialmente lunedì e martedì avremo precipitazioni, anche intense. Nevicherà sul versante adriatico a seguito dell’afflusso di aria fredda da Nordest, e sono possibili precipitazioni nevose anche sul livello del mare”.
Secondo il sito iLMeteo.it, non è esclusa una ‘spolverata’ di neve in città come Roma, Perugia e Firenze tra lunedì e martedì anche se, sottolinea il meteorologo Lorenzo Tedici, si tratta solo di una tendenza tutta da confermare. Sulla stessa linea di prudenza Gozzini. “Bisogna valutare l’evoluzione di questi fenomeni meteorologici – spiega – per vedere se effettivamente nevicherà. Per la capitale, in particolare, ma è solo un’ipotesi tutta da confermare, potrebbe arrivare qualche fiocco bianco trasportato dal vento”.
Quel che è certo è l’abbassamento in tutta Italia delle temperature, ora decisamente miti, per tutta la prossima settimana a valori più bassi della media. Il prossimo arrivo di pioggia e neve è accolto con soddisfazione dalla Coldiretti.
“È importante – spiega – per aiutare i cereali in campo e consentire le lavorazioni dei terreni per preparare le semine primaverili, in una situazione in cui si registra un deficit idrico del 30% che sale addirittura al 40% nel Nord Italia”. A preoccupare, però, secondo l’organizzazione agricola, è il brusco abbassamento delle temperature “dopo il caldo anomalo che ha provocato le fioriture anticipate di mandorli, peschi e ciliegi che sono ora particolarmente sensibili al freddo con il rischio concreto della perdita dei raccolti”.
In Trentino, la pioggia è attesa per alzare il livello di riempimento dei bacini artificiali, pari al 34% per gli invasi e al 53% per i laghi naturali regolati. Il grado di riempimento complessivo per gli invasi artificiali considerati più significativi è inferiore del 37% rispetto al dato medio storico, con percentuali variabili tra l’11% e il 44%. Significativo è che gli invasi più capienti sono quelli che più si discostano dal grado di riempimento medio storico. A sottolineare che la siccità rischia di “essere preoccupante” è il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
“Sono due mesi – spiega – che stiamo cercando di intervenire. Abbiamo chiesto che i gestori dei bacini cerchino di mantenere la maggior quantità di acqua all’interno degli invasi e che quindi il deflusso minimo vitale sia ridotto il più possibile – ha continuato -, perché altrimenti la situazione rischia di essere molto preoccupante”.
Secondo il meteorologo di 3bmeteo.com, Edoardo Ferrara, le piogge previste la prossima settimana dovrebbero coinvolgere soprattutto le regioni centro-meridionali: “non è una bella notizia per le assetate terre del Nord – rileva – che ancora una volta potrebbe trovarsi ai margini dell’azione ciclonica con precipitazioni contenute e non equamente distribuite, almeno in questa prima fase”.






