L’AQUILA – Oggi e nei prossimi giorni estate a pieno regime Abruzzo, con tanto sole e caldo via via più intenso, con punte over 34-35°C sulle zone interne, qualche grado in meno su coste e aree prospicienti ma con afa in deciso aumento.
La giornata trascorrerà con generali condizioni di bel tempo con cielo sereno o al massimo poco nuvoloso su tutte le regioni. In Abruzzo si prevedono condizioni iniziali di cielo sereno o poco nuvoloso con annuvolamenti a ridosso dei rilievi, in ulteriore intensificazione tra la tarda mattinata e il pomeriggio: nel pomeriggio e nel tardo pomeriggio saranno possibili addensamenti consistenti sulle zone interne e montuose, associati a rovesci e a manifestazioni temporalesche, localmente di moderata intensità, più probabili nell’Aquilano, sulla Marsica e sull’Alto Sangro, tuttavia non si escludono fenomeni anche sulla Valle Peligna e sui rilievi che si affacciano sul versante adriatico, in attenuazione in serata e in nottata. Temperature: in aumento, specie nei valori massimi, in particolare sulla Marsica, nell’Aquilano e sulla Valle Peligna.
Un anticiclone nordafricano è intanto pronto ad invadere l’Italia: il caldo sofferto fino ad oggi è solo l’antipasto di un ‘piatto’ ancora più bollente, in arrivo dal weekend.
A dirlo è Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, nel sottolineare che “il ‘piatto’ bollente sarà eccezionale: una ricetta meteorologica anomala, straordinaria per il periodo, quasi alla fine dell’estate”. L’anticiclone invaderà l’Italia con asse Sud-Ovest / Nord-Est, precisa Sanò, espandendosi dal Marocco verso il Nord Italia.
L’asse del promontorio anticiclonico percorrerà una linea immaginaria ‘Fes (Marocco) – Torino’ con il massimo della sua potenza sul Centro-Nord italiano. Si rinforzerà entro il weekend e porterà un ulteriore aumento delle temperature di almeno 3-4 gradi: si prevede il passaggio dagli attuali 37°C di Firenze ai 40°C tra domenica e lunedì, avremo poi un balzo da 34 a 38°C a Milano, un aumento a Roma da 33 a 37°C.
Inoltre si tratterebbe di un record ‘agostano’ non verificatosi ai primi del mese (poco dopo la fine del mese più caldo dell’anno, luglio), ma a circa 10 giorni dall’inizio di settembre. E questo farebbe la differenza, confermando la straordinaria, anomala, preoccupante ennesima ondata di calore ‘tardiva’.
Un altro valore che potrebbe sorprendere è il dato dello Zero Termico. E’ previsto a 5200 metri tra domenica e lunedì, specie sulle Alpi occidentali.
Lo zero termico è la quota alla quale, nella libera atmosfera, la temperatura passa da valori positivi a valori negativi: 5200 metri sarebbe un nuovo dato sorprendente, raggiunto solo un paio di volte in modo diffuso negli ultimi 30 anni, il 20 luglio 1995 prima e il 25 luglio 2022 poi. Adesso, a distanza di poco più di 12 mesi, ecco che lo spettro del caldo infernale si ripresenta anche sul Monte Bianco, la vetta più alta d’Europa con i suoi 4809 metri; in pratica tutti i ghiacciai alpini fonderebbero aumentando un rischio subdolo, reale ma nascosto: le alte temperature potrebbero provocare crolli di parete e frane improvvise in alta montagna, laddove il fondo ghiacciato solido lasciasse troppo spazio alle acque di fusione. Insomma uno scenario preoccupante, almeno per 10 giorni dovremo monitorare il nostro territorio e la nostra salute: dobbiamo prestare attenzione al ‘rischio caldo’ come facciamo per il ‘rischio alluvioni’.






