SULMONA – “Ormai non c’è più bisogno della conferma del Sindaco: la trattativa tra la Snam e il Comune di Sulmona (L’Aquila) è di dominio pubblico. Se n’è discusso nell’incontro promosso dal Rotary Club e l’ha confermata Gianni Cirillo, l’imprenditore ed ex assessore da sempre dentro l’affaire Snam” Peccato per la figuraccia rimediata dal primo cittadino Luca Tirabassi che, venendo meno al suo dovere di trasparenza e lealtà verso la cittadinanza, continua imperterrito a non dire neanche una parola, neppure ora che siamo davanti al classico segreto di Pulcinella”.

Lo dichiara Mario Pizzola portavoce del Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile.

“Ciò che sorprende è anche l’atteggiamento dei gruppi di opposizione in Consiglio comunale che, da quando si sono insediati, hanno sempre chiuso gli occhi di fronte al disastro che sta combinando la Snam a Case Pente, e si svegliano solo ora per chiedere notizie al Sindaco. Colpisce la loro ambiguità e reticenza perché non si comprende se sono d’accordo o no con la svendita del nostro territorio in cambio di denaro. Sarebbe bene che almeno su questo fosse fatta chiarezza.
Chiarezza che, a quanto pare, non serve alla “Sulmona bene” chiamata a raccolta dal Rotary, visto che è disposta credere a tutte le balle messe in giro dalla multinazionale del gas”.

“Persone, per carità rispettabili, ma che conoscono solo in modo superficiale il problema del quale si sta parlando, e che in 18 anni di lotta contro la centrale Snam non si sono mai viste. La realtà è molto chiara: io Snam ti pago e tu Comune tacerai per sempre. O, se vorrai parlare di me, dovrai parlarne solo bene. Ti pago e sarà cancellata ogni traccia della distruzione dell’ambiente e dell’area archeologica; sarà cancellato ogni rischio per la sicurezza e la salute pubblica; sarà cancellato ogni danno alla già compromessa situazione economica del territorio, così come scomparirà la svalutazione di terreni e fabbricati”.

“D’incanto la Snam tornerà “pulita” perché le illegalità commesse in questi anni evaporeranno come neve al sole; il Comune sarà ulteriormente umiliato perché dovrà ritirare il suo ricorso al Tar dell’Aquila; dei rischi di attentati terroristici al metanodotto, dei quali parla la Snam nei suoi documenti, si perderà la memoria”.

“Tre milioni: tanto vale la vita e la dignità di un’intera popolazione. Si badi bene, parliamo della vita e della dignità non solo di chi vive oggi a Sulmona e nella Valle Peligna ma anche di chi ci vivrà nei decenni a venire. Tre milioni, ovvero briciole per una multinazionale che nel 2025 ha realizzato un utile netto di 1,42 miliardi di euro. Oltre al danno la beffa, perché saremo noi cittadini italiani a pagare il costo del metanodotto e della centrale – 2 miliardi e 500 milioni di euro – attraverso un aumento ingiustificato della bolletta energetica. E i tre milioni rientreranno nell’appalto. Così la Snam non tirerà fuori neppure un euro”, conclude Pizzola.