L’AQUILA – Si annuncia una mattinata ad alta tensione per domani davanti all’Emiciclo: una folta delegazione di comitati contrari alla realizzazione del metanodotto Snam manifesteranno davanti la sede del Consiglio regionale dove verrà discusso il disegno di legge che sancisce l’incompatibilità tra grandi metanodotti ed aree altamente sismiche.
Ad annunciarlo, da Sulmona (L’Aquila), una delle aree in cui è previsto il passaggio dell’impianto e la realizzazione di una centrale di compressione, sono i comitati cittadini per l’ambiente che hanno diffuso una nota.
“Un territorio come quello dell’Aquila e di gran parte della provincia, disastrato dal devastante sisma di due anni fa, ha un estremo bisogno di interventi che lo risollevino e lo mettano in sicurezza. – si legge nella missiva – Invece, al disastro si aggiunge la follia: anzichè investire sulla prevenzione si persegue il disegno criminoso del definitivo affossamento del nostro territorio”.
“La Snam vuole imporre a tutti i costi il suo mega gasdotto e la centrale di compressione a Sulmona. Su 167 chilometri del metanodotto Sulmona-Foligno ben 103 ricadono nella provincia dell’Aquila. Il tracciato sembra studiato da un progettista pazzo : infatti, il grande tubo, con il suo contenuto altamente pericoloso in quanto infiammabile ed esplosivo, corre in parallelo o interseca tutte le principali faglie sismiche dell’Appennino centrale. Sono coinvolti dall’opera molti Comuni dell’aquilano già colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 e i Comuni di Lazio, Umbria e Marche colpiti dal terremoto del 1997”.
Come se non bastasse, il metanodotto si sovrappone pesantemente al progetto strategico A.p.e.(Appennino Parco d’Europa) e, se realizzato, provocherà enormi danni all’ambiente e alle economie locali, che sono già in ginocchio”.
“La Regione può e deve fermare questo progetto assurdo. All’ordine del giorno della seduta del Consiglio Regionale di domani, martedì’ 22 marzo, c’è la discussione e votazione della proposta di legge che sancisce l’incompatibilità tra grandi metanodotti ed aree altamente sismiche. Ci auguriamo che, così come è avvenuto in commissione, la proposta venga approvata alla unanimità”.
“Domani mattina una folta delegazione di cittadini sarà presente all’Aquila, davanti alla Regione, per portare le istanze e la voce del nostro territorio”.






