L’AQUILA – Amaro annuncio del presidente dell’Ance L’Aquila, Gianni Frattale: i lavori di messa in sicurezza e adeguamento antisismico delle scuole di Avezzano e Sulmona sono stati bloccati.

Le opere, di cui Abruzzoweb si è occupata in più riprese, sono finanziate in parte con fondi della Provincia dell’Aquila, committente dei lavori, e in parte con i famosi fondi Cipe (221 milioni in tutto) richiesti dopo il terremoto da Regione e struttura commissariale. Fondi sui quali nelle scorse settimane si è acceso un incandescente dibattito a seguito della trasmissione tv Report di Rai3

Sono 54 i milioni messi a bando dall’ente guidato da Antonio Del Corvo.

Il motivo del blocco dei lavori, come spiega Frattale, è da ricercarsi nel mancato pagamento delle ditte.

LA NOTA COMPLETA DELL’ANCE

Hanno deciso di fermare i cantieri le ditte che stanno operando per la messa in sicurezza sismica delle scuole di Avezzano e Sulmona, su commissione della Provincia di L’Aquila.

L’Ance L’Aquila ha ricevuto numerose lamentele da parte delle ditte che stanno eseguendo i lavori e che ad oggi, pur procedendo nel pieno rispetto della tabella di marcia, non hanno visto liquidare alcuno stato di avanzamento.

Proprio per questo motivo le ditte hanno notificato il fermo dei lavori alla Provincia. Dai primi chiarimenti forniti dagli uffici amministrativi dell’Ente emerge che il ritardo sia dovuto al mancato trasferimento dei fondi da parte della Struttura Tecnica di Missione.

Il Presidente provinciale dei costruttori, Gianni Frattale, nell’annunciare il fermo, sollecita i pagamenti: “Ancora una volta – dice –  alle ditte si richiede efficienza e puntualità in cambio di una burocrazia inaffidabile e dannosa. Le imprese, in mancanza di certezze  sono costrette oggi a fermare i cantieri. Non vorremmo che dietro questi ritardi ci fossero complicazioni che possono ripercuotersi sulla salute delle nostre imprese. Se i fondi per la ricostruzione ci sono davvero, è il momento di metterli in circolo. Il mancato incasso degli stati di avanzamento mette in difficoltà gli imprenditori nei confronti dei propri dipendenti, oltre un migliaio sulle scuole di Avezzano e Sulmona, proprio nel periodo della paga di Natale”.

“Invitiamo i responsabili – Conclude Frattale – a tenere in maggiore considerazione, e una volta per tutte, le difficoltà di chi, rischiando, crea lavoro in un periodo in cui l’economia mondiale traccia scenari da far tremare i polsi. Non possiamo permetterci di pagare le inefficienze della pubblica amministrazione”.