L’AQUILA – I colori della frutta, la musica dei cd, il profumo dei polli arrosto, il bagliore degli oggetti in rame.

Sembrerà quasi di ritrovarsi a prima del terremoto, mercoledì 8 in piazza Duomo: per l’Immacolata concezione, infatti, gli ambulanti aquilani torneranno a fare il mercato in piazza come succedeva prima del 6 aprile 2009.

Si tratta di un’iniziativa speciale e sperimentale della Fiva Confcommercio (l’associazione dei venditori ambulanti), che sarà riproposta anche nelle due domeniche successive, il 12 e il 19 dicembre, come spiega il presidente, Alberto Capretti.

“Proveremo a rivitalizzare e a ridare colore alla città – promette – e anche a riportare la gente in centro. Non saremo tutti gli 80 venditori che c’erano prima del sisma, sia perché ora c’è solo mezza piazza a disposizione, sia per questioni di sicurezza, ma per l’Immacolata ci saranno 25 banchi, che potranno diventare 30-35 nelle due repliche successive”.

Un’iniziativa di forte impatto anche emozionale (tentativi c’erano già stati anche a maggio, ma con meno banchi), che non cancella, però, i problemi del settore degli ambulanti, in sofferenza come e più degli altri nella fase della ricostruzione.

“Speriamo – si augura Capretti – che i concittadini ci diano una mano perché stiamo soffrendo: la politica del metterci vendere sparpagliati qua e là in periferia non ci sta premiando affatto, anzi. Aspettiamo il mercato di piazza d’Armi”.

Il ritorno a piazza Duomo apre però anche una nuova ipotesi, quella di far tornare stabilmente il mercato in centro. Non tutti i giorni, chiaramente, che equivarrebbe a un’ecatombe per i commercianti, vista l’assenza di autobus, servizi e traffico di persone.

Ma nelle feste o magari ogni tot domeniche al mese… “Sì quest’ipotesi ci piace – conclude Capretti – Io e altri siamo prontissimi a tornare le domeniche, soprattutto in questo periodo, e poi magari a Pasqua, nelle feste. È un’ipotesi che possiamo valutare”. (alb.or.)