TERAMO – È un Salvatore Parolisi papà quello che stamattina si è svegliato da indagato per l’omicidio della moglie Melania Rea.
Parolisi ha appena lasciato la sua casa di Frattamaggiore (Napoli) con la piccola Vittoria.
“Ho trascorso una notte tranquilla – ha detto all’Ansa – la migliore notte, visto che sono stato con mia figlia”. E’ probabile, ma Parolisi non lo ha confermato, che già oggi possa partire per Ascoli Piceno dove venerdì sono previsti gli interrogatori.
LO ZIO DI MELANIA: “MI SENTO TRADITO MA SALVATORE NON E’ COLPEVOLE”
TERAMO – Gennaro Rea, zio di Melania e cugino di suo padre, Salvatore Parolisi l’ha sempre sostenuto.
E’ stato al suo fianco durante i funerali di Melania, durante gli interrogatori, durante la fiaccolata in memoria della ragazza di Somma Vesuviana. Ecco perché oggi dice di sentirsi “tradito e deluso” da Parolisi. “Continuo a credere che sia innocente anche se penso che lui sappia qualcosa – ha detto all’Ansa – di sicuro il nostro rapporto è cambiato, per le bugie che ha detto anche a me, come quella sul telefonino”. Gennaro, che durante la fiaccolata del giorno del compleanno di Melania, per tutto il tempo e sotto la pioggia, ha sempre tenuto stretto a sé Salvatore, un pizzico di fiducia ancora ce l’ ha e dice: “Aspetto gli interrogatori”.
Poi, però, aggiunge: “E’ un fatto che la Procura, che ad oggi è stata molto garantista, ha preso questa decisione. Spero di non sbagliarmi su Salvatore, perché se mi sono sbagliato sarà ancora più dura”. I due amici, in queste ultime ore, non si sono sentiti.
“Nei momenti bui sono sempre stato io a chiamarlo – conclude Gennaro – mi aspettavo che questa volta mi chiamasse lui, invece non lo ha fatto”.
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