TERAMO – Salvatore Parolisi, il vedovo di Melania Rea, accusato dell’omicidio volontario della moglie, non si è ancora presentato alla caserma del Ris di Roma a ritirare l’auto, una Renault ‘Scenic’, che gli era stata sequestrata alcuni giorni fa.

Il caporalmaggiore dell’esercito dovrebbe arrivare da Frattamaggiore, dove vive la sua famiglia, con mezzi pubblici.

Al Ris ci sono i carabinieri di Ascoli Piceno che gli debbono notificare il provvedimento di dissequestro.

Teoricamente Parolisi potrebbe delegare una terza persona ma, secondo quanto riferiscono i suoi legali, dovrebbe essere lui a ritirare l’auto per poi tornare ad Ascoli, dove riprenderà servizio alla Caserma Clementi.

Su Parolisi pende la richiesta d’arresto fatta dalla Procura ascolana al gip Carlo Calvaresi, che in queste ore sta decidendo se accoglierla o meno, o se chiedere un supplemento di indagini.

“Siamo in una situazione infame – commenta uno dei difensori, l’avvocato Valter Biscotti – e come avvocati siamo impotenti”.

Intanto questa mattina il legale della famiglia Rea, l’avvocato Mauro Gionni, ha depositato istanza per la desecretazione della perizia medico legale.