TERANI – La Procura di Ascoli avrebbe ottenuto una rogatoria internazionale per esaminare in California gli archivi telematici del social network Facebook ed esaminare i contatti o eventuali messaggi cancellati nel profilo di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’esercito indagato per l’oicidio della moglie Carmela ‘Melania’ Rea.
La conferma viene da ambienti investigativi.
Intanto si apprende che le risultanze degli altri accertamenti condotti dai carabinieri del Ris e del Ros, in particolare sulle utenze telefoniche (oltre che sui pc, sull’auto, i vestiti e le due valigie sequestrate due giorni fa nel Napoletano in casa della famiglia Parolisi e dei suoceri) non sono ancora disponibili, e che allo stato, dunque, non vi sarebbero elementi tali da giustificare un provvedimento cautelare a carico dell’indagato.
Si attende anche, ovviamente, il referto definitivo dell’autopsia eseguita dal medico legale Adriano Tagliabracci.






