TERAMO – “Ho spalancato le nostre porte perché non c’è nulla da nascondere”
Così ha dichiarato il colonnello Michele Vicari, comandante di reggimento della Caserma “Emilio Clementi” di Ascoli Piceno ai microfoni di Studio Aperto.
Per la prima volta dopo l’omicidio di Melania Rea e alla vigilia della cerimonia di giuramento solenne di oltre 300 soldatesse, nella caserma dove lavorava Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore accusato di aver ucciso la moglie, le telecamere del tg di Italia 1 sono entrate nel 235esimo reggimento Rav Piceno.
Nella stessa caserma, al centro anche di un’inchiesta avviata dalla Procura militare di Roma sui presunti abusi che sarebbero stati commessi dal personale, ha prestato servizio L.P., che con Parolisi aveva una relazione extraconiugale, per gli inquirenti possibile movente dell’omicidio della giovane mamma di Somma Vesuviana (Napoli).
Le immagini hanno mostrato, oltre alle camerate, le aule in cui si addestrano le volontarie in ferma e la bacheca su cui è affisso il codice di comportamento a prevenzione di molestie sessuali.
Intervistate, le stesse soldatesse hanno detto che il loro rapporto con gli addestratori è di subordinazione strettamente professionale.
f.t.





