CHIETI – “Il centro commerciale Megalò è sicuro”. Lo scrive in una nota la direzione rispondendo alle polemiche sorte nei giorni scorsi dopo l’ondata di maltempo che ha provocato la chiusura dell’area commerciale.

Intanto il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Maurizio Acerbo, lancia un nuovo appello per dire “basta alla cementificazione con Megalò 2 e 3”.

LA DIREZIONE: “NESSUNA INFILTRAZIONE, DIFFICOLTA’ E PERICOLI”

“Un’ondata di maltempo come quella dei giorni scorsi non si verificava da oltre venti anni in Abruzzo – scrivono da Megalò – Nonostante questo, la struttura non è stata minimamente interessata dalle infiltrazioni d’acqua, tantomeno il vicino fiume Pescara ha creato difficoltà. L’acqua non ha toccato in nessun modo nemmeno il parcheggio”.

“Abbiamo deciso di sospendere le attività d’accordo con l’amministrazione comunale di Chieti – precisa la direzione  – È stata una chiusura solo in maniera precauzionale”.

“Gli argini di contenimento costruiti anni fa proprio per evitare il rischio esondazione hanno fatto il loro dovere in maniera egregia – proseguono – Era comunque necessario verificarne la stabilità e aspettare che il livello dell’acqua iniziasse a scendere. Abbiamo dato seguito a tutte le procedure previste per tali situazioni: tutto ha funzionato alla perfezione”.

“La decisione di riaprire la struttura è stata presa martedì. Le autorità hanno dato il via libera dopo aver constatato che il livello del fiume era sceso di più di un metro e la pressione sugli argini era diminuita notevolmente”, continua la nota.

“Ringraziamo le autorità competenti e l’amministrazione comunale per l’ottima collaborazione che c’è stata. Tuttavia, condividiamo i sentimenti delle tante famiglie e delle numerose aziende colpite da questa sciagura – conclude – Chi viene a trovarci a Megalò deve farlo serenamente, perché vogliamo che ogni visita sia un momento di svago e spensieratezza, soprattutto con l’avvicinarsi del Natale”.

ACERBO: “E ORA BASTA CON CEMENTIFICAZIONE DI MEGALO’ 2 E 3”

“All’ordine del giorno della prossima riunione del comitato Via c’e un interessante punto relativo al Prusst Megalò 2 e 3”, avvisa il capogruppo del Prc all’Emiciclo, Maurizio Acerbo.

“Dopo tanti comunicati e osservazioni da parte di Rifondazione comunista e Wwf pare che l’Autorità di bacino si prepari a mettere la parola fine su quei progetti che mai avrebbero dovuto essere approvati – prosegue – Ricordo che ho a suo tempo soprannominato Megalò 2 e 3 gli altri due lotti di quello sciagurato Prusst del centro commerciale Megalò che dovrebbero completare la sciagurata opera di cementificazione di quella zona di espansione del fiume Pescara”.

Secondo Acerbo, “presso l’Autorità di bacino sono in corso di svolgimento approfondimenti che confermano le criticità che da anni segnaliamo. Se il Megalò 3 ha già avuto lo stop del comitato Via non può che procedersi all’annullamento anche del Megalò 2”.

“In sede di discussione delle nostre osservazioni in comitato Via i nuovi responsabili dell’Autorità di bacino avevano difeso Megalò 3  ma gli ulteriori approfondimenti hanno evidenziato che l’intero Prusst è da mettere in discussione. La cosa mi fa molto piacere e non posso che salutare molto positivamente i propositi enunciati negli giorni dall’ingegner Colistro”.

“Noi continueremo a vigilare affinché i gruppi di potere trasversale che hanno sponsorizzato l’operazione Megalò non inventino altre trovate per far andare avanti operazioni speculative in aree che dovevano essere salvaguardate”, conclude.