L’AQUILA – Un mega insediamento con impianti sportivi, un museo e palazzine residenziali nel comune di Scoppito (L’Aquila), in particolare in località Madonna della Strada dove, nel 1954, venne ritrovato il Mammuthus meridionalis che solo qualche settimana fa gli aquilani hanno rivisto al Forte spagnolo cinquecentesco.
Ma l’amministrazione comunale dal 2011 al 2014 non ha mai risposto neanche a una delle proposte e delle istanze della società Ama Immobiliare Srl.
Ecco perché il sindaco di Scoppito, Marco Giusti, è finito indagato nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila per omissione d’atti d’ufficio.
Secondo le indagini condotte dalla Forestale su delega del pubblico ministero titolare dell’inchiesta Fabio Picuti, nella sua qualità di sindaco Giusti non ha compiuto gli atti previsti dal suo ufficio e non ha risposto per esporre le ragioni di ritardo entro 30 giorni dalla richiesta, come previsto dalla legge.
Non ha dato risposta, in particolare, all’istanza della società Ama Immobiliare per ottenere permessi e autorizzazioni alla realizzazione di un impianto sportivo, inviata il 12 agosto 2011.
Da Giusti non è arrivata alcuna risposta neanche alle richieste reiterate del marzo e dell’ottobre 2013, oltre 2 anni dopo.
Infine, il primo cittadino non ha risposto alle lettere dell’avvocato Lanfranco Massimi, difensore di fiducia della società, del 24 febbraio e del 26 maggio 2014.
In questa vicenda Giusti è assistito dall’avvocato aquilano Roberto Madama.
L’amministratore sembra sereno poiché, da quanto appreso, in queste vicende la responsabilità della risposta dovrebbe essere del responsabile unico del procedimento (rup) o, se non nominato, del dirigente di settore. (alb.or.)






