ROMA – “Sosteniamo i negoziati in corso per un cessate il fuoco immediato tra Israele e Hezbollah e la piena attuazione della risoluzione 1701 (2006) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. È il momento di concludere una soluzione diplomatica e accogliamo con favore gli sforzi compiuti in tal senso”.
Lo scrivono i ministri degli Esteri del G7 nel comunicato finale del vertice di Fuggi sottolineando il “ruolo svolto dalle Forze armate libanesi e dall’Unifil la cui posizione dovrebbe essere rafforzata”.
I ministri del G7 esprimono poi “profonda preoccupazione per i recenti attacchi” alla missione Onu in Libano: “Tutte le parti rispettino i loro obblighi per garantire la loro sicurezza”.
“Siamo profondamente preoccupati per l’escalation di violenza in tutto il Medio Oriente che minaccia la stabilità regionale e distrugge la vita dei civili: un arresto immediato di questo ciclo distruttivo è imperativo, poiché nessun Paese ha da guadagnare da un’ulteriore escalation nella regione”, sottolineano i ministri degli Esteri del G7 nel capitolo delle conclusioni dedicato al Medio Oriente.
Riaffermando “la nostra inequivocabile condanna degli attacchi terroristici compiuti da Hamas e altri gruppi terroristici contro Israele il 7 ottobre 2023” il G7 Esteri ribadisce che “queste atrocità, compresa la presa di ostaggi, sono intollerabili: continuiamo a chiedere il rilascio immediato di tutti gli ostaggi e la restituzione dei resti detenuti da Hamas a Gaza ai loro cari”.




