L’AQUILA – I riflettori della comunità scientifica internazionale sulla Pediatria dell’Aquila per uno studio sulle cerebropatie congenite su base virale. Al 22esimo congresso di medicina perinatale, svoltosi a Granada (Spagna) a fine maggio, infatti, è stata premiata la ricerca di Eleonora Coclite che fa parte dell’equipe della clinica pediatrica dell’Aquila, diretta da Giovanni Nigro.
Il congresso di Granada è uno dei più prestigiosi nel panorama internazionale: a maggio vi hanno partecipato circa 3 mila esperti, provenienti da vari continenti, tra cui Europa e Asia. Condotta dalla Coclite, la ricerca riguarda l’infezione da citomegalovirus o Cmv, la più frequente e grave tra le infezioni congenite, che interessa circa un neonato su 100.
Il Cmv è un Herpesvirus che, se trasmesso dalla mamma al feto, può essere causa di gravi danni: è la principale causa di cerebropatie e sordità infantile su base infettiva. Sangue, saliva e urina sono i principali veicoli di trasmissione. Se la gestante contrae l’infezione per la prima volta, il rischio di trasmissione materno-fetale è del 40-50 per cento.
Qualora il feto si infetti, il rischio di avere gravi danni a cervello, apparato uditivo ed occhio è superiore al 25 per cento, mentre nell’8-15 per cento dei casi il bimbo può essere asintomatico alla nascita, pur potendo sviluppare successivamente problemi di udito e apprendimento.






