L’AQUILA – “Temo che nel momento in cui la Protezione civile ha passato i poteri al commissariato regionale, cioè a Chiodi e a Cialente, il 30 gennaio scorso, da allora è come se il problema fosse diventato non più un grande problema nazionale ma solo un problema degli aquilani e degli abruzzesi e degli aquilani in particolare”.
Così ha commentato il direttore del Centro, Luigi Vicinanza, la situazione attuale del capoluogo durante l’incontro in “zona rossa” organizzato dal sindaco Massimo Cialente.
“Basti pensare – sottolinea Vicinanza – che l’ultima volta che Berlusconi è venuto all’Aquila è stata il 29 gennaio, all’atto della consegna dei poteri. Da allora non è più venuto”.
Alle osservazioni sul fatto che all’incontro sarebbe stato giusto partecipassero tutte le testate nazionali, Vicinanza ha risposto “credo di sì, in particolare per quanto riguarda il servizio pubblico. Al di là della rappresentanza ufficiale, che lascia il tempo che trova – aggiunge – , sarebbe opportuno che il servizio pubblico, e penso al principale telegiornale di questo Paese, penso al Tg1, raccontasse la drammaticità della situazione aquilana. Non si tratta di fare propaganda, non si tratta di stare pro o contro Berlusconi, pro o contro Bertolaso, pro o contro Cialente: si tratta di stare dalla parte degli aquilani e fare il nostro mestiere, quello di testimoniare”. (alb.or.)



