ROMA – Da Giuseppe Ungaretti a Andy Warhol passando per gli anni Settanta e la dieta mediterranea patrimonio dell’Unesco: tutte le tracce della prova d’italiano alla maturita’ 2011.
ANALISI DEL TESTO Ha riguardato la poesia di Giuseppe Ungaretti ‘Lucca’. Ai ragazzi e’ stato chiesto il riassunto della poesia; di soffermarsi sugli aspetti linguistico lessicali e in particolare sugli aggettivi; di spiegare l’espressione ‘la mia infanzia ne fu tutta meravigliata’; di individuare gli elementi che caratterizzano la citta’.
SAGGIO BREVE/ARTICOLO Quattro i macro argomenti proposti ai maturandi.
1. Per l’ambito artistico-letterario agli studenti e’ stato chiesto di approfondire il tema ‘odio, amore, passione’ sulla base di alcuni brani tratti da ‘La lupa’ di Giovanni Verga, da ‘Il trionfo della morte’ di Gabriele D’Annunzio, da ‘Senilita” di Italo Svevo e da ‘I promessi sposi’ di Alessandro Manzoni. Tra i documenti consegnati agli studenti ci sono anche tre dipinti: ‘Il bacio’ di Klimt, ‘Ettore e Andromaca’ di De Chirico e ‘Gli amanti’ di Pablo Picasso.
2. Il tema in campo socio-economico e’ l’alimentazione,’Siamo quello che mangiamo?’. Quattro le fonti a disposizione per l’analisi: – un articolo tratto da la Repubblica del 1 aprile 2003 in cui Massimo Volpe, presidente della Siprec ( Societa’ Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) mette in guardia dai rischi per il cuore causati da una vita sedentaria: peccati di gola, sgarri alla dieta mediterranea e mancanza degli alimenti cardine di una sana alimentazione. Nell’articolo Volpe sostiene che “per il 95 per cento il pranzo e’ il pasto piu’ importante, ma che poi l’80 per cento sceglie una pasta molto condita accompagnata dal pane”. Nel testo si ritrovano altri dati sulle abitudini alimentari degli italiani: uno su due mangia carne magra, mentre il 20 per cento sceglie carni grasse piu’ volte alla settimana; il 45 per cento consuma formaggi come minimo tre volte a settimana; uno su tre mangia pesce appena una volta alla settimana mentre andrebbe consumato almeno due, tre volte. – Il secondo documento e’ tratto dalla quinta sessione del Comitato intergovernativo dell’Unesco di mercoledi’ 17 novembre 2010, quando la Dieta Mediterraniea e’ entrata a far parte della prestigiosa lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanita. Nel testo un’apologia della dieta mediterranea, ovvero di “un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo colture, raccolta, pesca, conservazione, trasformazione, preparazione e, in particolare, il consumo di cibo”. La terza fonte per il saggio breve e’ stato un brano tratto da ‘Il nuovo patto per la natura’ di Carlo Petrini, apparso sulla Repubblica del 9 giugno 2010 in cui si analizzano le caratteristiche di una politica alimentare “basata sul concetto che l’energia primaria della vita e’ il cibo e che se il cibo e’ energia allora dobbiamo prendere atto che l’attuale sistema di produzione alimentare e’ fallimentare”. Nell’articolo Petrini sostiene che “il vero problema e’ che da un lato c’e’ una visione centralizzata dell’agricoltura fatta di monoculture e allevamenti intensivi altamente insostenibili, dall’altro e’ stata completamente rifiutata la logica olistica, che dovrebbe essere innata in agricoltura, per sposare logiche meccaniciste e riduzioniste”. Petrini mette in guardia da “una visione meccanicista che finisce con il ridurre il valore del cibo a una mera commodity, una semplice merce”. E infine dice Petrini “scambiare il prezzo del cibo con il suo valore ci ha distrutto l’anima, ovvero se il cibo e’ una merce non importa se lo sprechiamo; in una societa’ consumistica tutto si butta e tutto si puo’ sostituire, anzi, si deve sostituire. Ma il cibo non funziona cosi'”. – La quarta e ultima fonte e’ un artcolo di Silvia Maglioni,’ Mangiare davanti al computer fa male alla linea, pubblicato su www.leonardo.it: “Mangiare mentre si legge la posta, si gioca o si lavora al pc puo’ avere serie conseguenze sulla nostra forma fisica. Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition, chi mangia svolgendo altre attivita’, sia questa navigare in internet o sui profili degli amici su Facebook, e’ piu’ propenso ad esagerare con le quantita in quanto non ha il senso delle calorie che sta realmente introducendo e inoltre ha piu’ voglia di dolci […]. Quindi nonostante sia costume sempre piu’ diffuso quello di mangiare rimanendo “connessi” con il mondo intorno a noi, per chi ci tiene a non mettere su chili di troppo, meglio evitare le distrazioni durante i pasti e focalizzare l’attenzione su quello che si sta consumando”. I candidati che hanno preferito un saggio breve in campo storico-politico, si sono cimentati con il tema ‘Destra e sinistra: I giovani e la militanza politica: riflessioni sul senso di appartenenza alle correnti politiche e sull’impegno in prima persona”. Per costruire le loro argomentazioni i maturandi hanno potuto ispirarsi a frasi di Norberto Bobbio, Marcello Veneziani, Giampiero Carocci e Angelo Panebianco. Il quarto ambito e’ quello scientifico e ha trattato l’analisi della figura di Enrico Fermi. Tra i materiali consegnati c’e’ una lettera inviata dal fisico italiano nel 1945 a Edoardo Amaldi in cui Fermi spiega perche’ e’ andato fuori dall’Italia.
3. La terza opzione per gli studenti e’ stato il tema storico, quest’anno dedicato agli anni ’70. Partendo da una frase di Hobsbawm, l’autore del saggio ‘Il Secolo Breve’, i candidati hanno dovuto valutare criticamente la periodizzazione proposta da Hobsbawm soffermandosi sugli eventi che hanno caratterizzato quel periodo storico. Infine il tema di attualita’: lo spunto e’ quello della ‘previsione’ di Andy Warhol secondo cui “nel futuro ognuno sara’ famoso per 15 minuti”. Da qui l’analisi del valore assegnato alla “fama” (effimera o meno) nella societa’ odierna. Ai candidati s’ e’ chiesto di riflettere sul concetto di “fama” proposto dall’industria televisiva (Reality e Talent show) o diffuso dai social media, a cominciare da Twitter, Facebook e Youtube.



